L’archivio storico tecnico dell’Enel deve restare a Napoli: ci pensa il Corpo Consolare di Napoli

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L’Archivio Storico Enel di Napoli, in Via Ponte dei Granili 24, che unifica la documentazione degli archivi corrispondenti agli ex compartimenti Enel di Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Cagliari, Napoli e Palermo, nasce come progetto di responsabilità sociale di impresa con l’obiettivo di rivalutare la zona orientale di Napoli e di rendere fruibile il patrimonio non solo agli studiosi ma anche ai cittadini. L’archivio raccoglie il materiale documentario di oltre 1270 società elettriche confluite nell’allora Ente Nazionale per l’Energia Elettrica con la nazionalizzazione del 1962.

Istituito a Napoli il 24 settembre 2008, l’Archivio Storico Enel racchiude e conserva la “memoria storica” dell’industria elettrica italiana: al fine di mantenerla nella città di Napoli, Sabato 16 Gennaio si è svolta una manifestazione e una visita guidata. Il Touring Club di Territorio di Napoli e il Corpo Consolare della Campania, di cui il Segretario Generale Mariano Bruno, venuti a conoscenza dell’ipotesi di trasferimento dell’Archivio Storico Enel di Napoli, dove sorgeva la vecchia centrale termoelettrica di Vigliena, chiedono che questo importante patrimonio storico, culturale e tecnologico resti nella città partenopea: “Al suo interno è possibile rintracciare la crescita economica e sociale dell’Italia, e quella di Enel, fin dai primi passi alla fine dell’Ottocento, in un percorso che passa per l’impegno nell’elettrificazione completa del Paese, negli anni ’60, e arriva alle nuove sfide nell’era della concorrenza e della globalizzazione dei mercati. L’Archivio custodisce più di 13.000 metri lineari di documenti, 200mila fotografie, migliaia di disegni tecnici e di libri e riviste specializzate, centinaia di reperti e filmati che testimoniano l’ingegno e l’impegno italiano. Tutto il materiale storico è stato raccolto in un’unica sede, così da costituire un archivio unico e organico sulla storia dell’industria elettrica italiana”. Per la comunità scientifica e nazionale, tale documentazione storica possiede un valore e un interesse enormi. Per questo motivo, nel novembre del 1992, la Soprintendenza Archivistica per il Lazio ha dichiarato tutta la documentazione di Enel di ‘notevole interesse storico’ e riconosciuto altresì ‘il complesso documentario di Enel come fonte di valore unico e di incommensurabile interesse per la storia dell’energia elettrica e per la storia economica nazionale ed internazionale dagli inizi del secolo scorso in poi’ e, ai sensi del Dlgs n.42 del gennaio 2004, è considerato un Bene Culturale da conservare e valorizzare. Enel, con l’Archivio Storico, intende così offrire un centro di cultura “aperta”, un punto di riferimento indispensabile per la cultura industriale italiana che vuol essere anche un luogo di incontro e di collegamento tra l’Azienda e il mondo esterno. 

L’archivio, oltre a fotografie, disegni tecnici, filmati, libri e riviste raccoglie anche numerose apparecchiature che raccontano la storia dell’industria elettrica italiana come ad esempio il primo contatore a moneta del 1940, le prime lampade ad incandescenza e numerosi strumenti di verifica e misura degli anni Trenta del secolo scorso, visitabili in un percorso museale di grande interesse: “ Il Touring Club Italiano della Campania e il Corpo Consolare campano sollecita gli Enti e le Istituzioni coinvolte dalla problematica a voler scongiurare l’ipotesi di trasferimento e nel contempo richiama l’attenzione di tutta la società civile per la valorizzazione di questo importante patrimonio ubicato nella città di Napoli”. La manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI è stata  soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania ed ha previsto la presenza, come volontario TCI , del Console Regionale del gruppo, Giovanni Pandolfo.