L’isola “verde”? Capri Laboratorio di sostenibilità

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Marco ZigonReti intelligenti per la generazione e distribuzione dell’energia, una mini flotta di veicoli elettrici e di distributori di nuovissima generazione, una “microgrid” in grado di rendere energeticamente autonomo e a impatto zero un intero edificio scolastico, illuminazione pubblica “on demand” capace di controllare il flusso luminoso e di attivarlo solo quando serve. Insomma, se meravigliosa lo è già, “smart” potrebbe diventarlo presto grazie all’iniziativa della Matching Energies Foundation guidata da Marco Zigon. In linea con la propria missione di promuovere lo sviluppo di stili di vita ecosostenibili, la Fondazione ha sviluppato il progetto “Capri Smart City”, messo gratuitamente a disposizione della cittadina e presentato giovedì scorso dal Corriere Innovazione nell’ambito della rassegna Orizzonte Sud. All’appuntamento, organizzato all’Accademia di Belle Arti, hanno partecipato Luigi Nicolais,presidente del Cnr, tra i protagonisti del dimostratore caprese, Antonio Polito, vicedirettore del Corsera, e Giuseppe Di Piazza, responsabile di Corriere Innovazione, organizzatori dell’iniziativa. Il progetto per sostenibilità rischia di scippare ai cugini ischitani l’appellativo di isola “verde”. “Questa iniziativa – afferma Giovanni De Martino, sindaco di Capri – ci dà la possibilità di pensare ad un’isola eco-sostenibile e a rilanciarne ulteriormente l’immagine turistica. Grazie alla partnership con la Fondazione Matching Energies potremo adottare soluzioni di mobilità elettrica innovativa e immaginare interventi di risparmio energetico su edifici pubblici, contenendo le emissioni”. Oggi la principale fonte energetica di Capri è il gasolio che, oltre a essere inquinante, è anche antieconomico. Sembra incredibile ma fonti come il solare termico o il fotovoltaico sono assai marginali e pure laddove funzionano si basano su tecnologie di distribuzione datate, dispersive e inefficienti. È per questo che lo studio di fattibilità messo a punto dai tecnici della Fondazione in collaborazione con esperti del Cnr, del Politecnico di Milano e degli atenei di Genova e di Napoli “Federico II”, prevede il potenziamento degli impianti primari, nuove cabine secondarie e centri satellite, l’ulteriore sviluppo della telegestione attraverso il contatore elettronico, il rinnovo di tratti di cavi con tecnologie di ultima generazione, interventi di automazione e controllo rete evoluti. “La Fondazione fornisce all’isola uno studio di fattibilità volto a realizzare una fisica dimostrazione di smart city, in scala uno a uno. Siamo felici – aggiunge Zigon – di offrire il nostro supporto a Capri per entrare nel novero delle ‘città intelligenti’ europee, come possibile prima isola Smart, mettendo a disposizione la nostra esperienza e conoscenza nell’uso più razionale dell’energia elettrica e, in particolare, nelle smart grids: settore nel quale Matching Energies e Getra sono leader grazie alla capacità di mettere a fattore comune le capacità e le nozioni delle più brillanti menti del settore e grazie all’impegno nella ricerca e nella innovazione di prodotto”. Un bel regalo per Capri. L’autorevolezza del comitato scientifico che ha realizzato il progetto fornisce un oggettivo credito al Comune per accedere ai prossimi fondi strutturali nonché ai fondi europei di settore riguardanti progetti ad alto contenuto innovativo. La trasformazione “smart” di Capri non riguarda solo la sostenibilità energetica ma è a 360 gradi. Le tecnologie intelligenti permettono infatti di porre le premesse per una “smart community”: una gestione di servizi basata su una rete di sensori per rilevare just-in-time dati. Basti pensare all’infrastruttura dell’illuminazione pubblica: per la sua capillarità nel tessuto urbano ed extraurbano, è strategica alla realizzazione di reti di sensori, trasmissione dati e servizi ad alto tasso di interattività.

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