L’ottava apre negativa per i mercati asiatici

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Il punto della mattinata. Parte contrastata l’ottava per l’Asia, con il dollaro Usa che continua a muoversi sui massimi di sette mesi dopo le parole di venerdì della chairwoman della Federal Reserve Janet Yellen che non ha lasciato aperta la porta a particolari interventi da parte dell’istituto centrale di Washington, sottolineando che una ripresa deludente può costringere a pensare l’economia in modi nuovi e non entrando nel merito del possibile rialzo dei tassi. Ad ogni modo, in chiusura il Nikkei 225 ha segnato un progresso dello 0,26%

Intorno alla partirà o, in genere, sotto tono le borse europee.

A Piazza Affari il Ftse Italia All-Share segna -0.06%, Ftse All-Share Capped -0.03%, Ftse Mib -0.08%, Ftse Italia Mid Cap +0.09%, Ftse Italia Small Cap +0.30%, Ftse Italia Star -0.05%, Ftse Aim Italia -0.34%.

Sulla borsa italiana c’è fermento soprattutto per il settore bancario: l’indice FTSE Italia Banche segna +2,1%, EURO STOXX Banks +0,2%. In evidenza Banco Popolare (+4%) dopo che le assemblee di sabato hanno approvato la fusione con BP Milano (-0,7%), dando vita al terzo gruppo creditizio in Italia.
Come accennato, le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana all’insegna della debolezza. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,4%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,45%.

 

Borse asiatiche

Lo yen è in moderato recupero sulla divisa Usa, ma ha registrato perdite nelle tre ultime ottave e i titoli dei grandi esportatori sono in positivo. Tokyo Electric Power Co Holdings (Tepco, la megautility colpita dal disastro di Fukushima del 2011) ha toccato un declino superiore all’8% a causa della vittoria del candidato anti-nuclearista a un turno elettorale amministrativo. 
In chiusura il Nikkei 225 segna comunque un progresso dello 0,26% (fa meglio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,40%). Anche Seoul si allinea alla performance e il Kospi guadagna lo 0,31% in chiusura.
Complessivamente la seduta è negativa per la regione, come testimonia il declino intorno allo 0,70% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, con Hong Kong, che solo nella giornata di venerdì aveva tirato fiato all’interno di una striscia di pesanti perdite, che scambia ai minimi dell’ultimo mese e mezzo: l’Hang Seng è in flessione di circa lo 0,70% (andamento simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in calo dello 0,60%).

In vista della chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono intorno allo 0,60% e anche lo Shenzhen Composite si muove su un declino di questa portata.
Peggiore performance di giornata è quella di Sydney, appesantita dai titoli petroliferi che controbilanciano la positiva performance dei finanziari: l’S&P ASX 200 segna una perdita dello 0,83% al termine delle contrattazioni.

 

Borsa Usa

La Borsa di New York ha chiuso l’ultima seduta della settimana in leggero rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,22%, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite lo 0,02%. 
Il numero uno della Fed, Janet Yellen, ha detto che potrebbe essere necessario adottare una politica appropriata ad un’economia ad “alta pressione” per rimediare ai danni provocati dalla crisi.
Le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di settembre un incremento dello 0,6% m/m, dopo il calo dello 0,2% del mese precedente. L’indice escluso il comparto auto è invece cresciuto dello 0,3% su base mensile a fronte di una variazione negativa dello 0,1% ad agosto. L’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di settembre, una variazione positiva dello 0,3% dopo la variazione nulla della rilevazione precedente.

Su Base annuale il PPI è cresciuto dello 0,7%. L’indice core (esclusi energetici ed alimentari) e’ aumentato dello 0,5% su base mensile (consensus +0,4%). Su base annuale, l’indice Core ha fatto segnare un incremento pari all’1,2%. La stima preliminare di ottobre dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 87,9 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 91,9 punti e in calo rispetto alla rilevazione di agosto pari a 91,2 punti, rivista da 89,8 punti. 
 

I dati macro attesi oggi
Lunedì 17 Ottobre 2016

06:30 GIA Produzione industriale finale ago;

10:00 ITA Bilancia commerciale (totale) ago;

10:00 ITA Bilancia commerciale (EU) ago;
11:00 EUR Inflazione finale set;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing (New York Fed) ott;

15:15 USA Produzione industriale set.