La Bce taglia i tassi, acquisti bond da Qe salgono a 80 mld

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La Banca Centrale Europea ha tagliato il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,0%. Eurotower ha tagliato poi anche il tasso sui depositi bancari da -0,30% a -0,40%. Il tasso sui prestiti marginali scende allo 0,25%. La Bce porta da 60 ad 80 miliardi al mese l’acquisto di bond attraverso il Qe. 
Anche i bond emessi dalle aziende non finanziarie potranno essere comprati dalla Bce attraverso il Qe, purchè abbiano rating a livelli di investimento.

LE BORSE VOLANO

“Supermario is back”. E’ il commento più frequente fra i giornalisti e gli addetti ai lavori nella nuova sede della Bce dopo un pacchetto di nuove misure senza precedenti, in sei mosse, che appare decisamente sopra le attese dei mercati. A sorpresa (pochissimi lo avevano citato fra le possibilità) il consiglio direttivo guidato da Mario Draghi ha tagliato il tasso principale d’interesse, fermo da mesi a 0,05%, portandolo a zero dopo che era stato detto che il livello raggiunto fosse invalicabile. Scende anche il tasso sui prestiti marginali (a 0,25%). La seconda mossa è un taglio del tasso sui depositi a -0,40%, questo atteso dai mercati. Ma il quantitative easing, a partire da aprile, accelera decisamente dai 60 miliardi di titoli acquistati mensilmente a 80 miliardi: i mercati si aspettavano in media 70 o 75 miliardi. Altra mossa a sorpresa, di cui si parlava da tempo ma senza segnali concreti è che la Bce ora acquisterà anche bond delle aziende non bancarie purché abbiano un rating con livello d’investimento (cioè non speculativo). Infine, è la sesta mossa, la Bce da giugno lancia un pacchetto di quattro prestiti Tltro alle banche: presterà liquidità illimitata agli istituti che fanno credito all’economia. E per la prima volta il tasso su questi prestiti sarà non più il tasso principale ma il tasso sui depositi, quindi negativo: in pratica la Bce pagherà alle banche che ricevono un prestito un tasso dello 0,40%.

La Banca Centrale Europea ha tagliato il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,0%. Eurotower ha tagliato poi anche il tasso sui depositi bancari da -0,30% a -0,40%. Il tasso sui prestiti marginali scende allo 0,25%. La Bce porta da 60 ad 80 miliardi al mese l’acquisto di bond attraverso il Qe. 
Anche i bond emessi dalle aziende non finanziarie potranno essere comprati dalla Bce attraverso il Qe, purchè abbiano rating a livelli di investimento.

LE BORSE VOLANO

“Supermario is back”. E’ il commento più frequente fra i giornalisti e gli addetti ai lavori nella nuova sede della Bce dopo un pacchetto di nuove misure senza precedenti, in sei mosse, che appare decisamente sopra le attese dei mercati. A sorpresa (pochissimi lo avevano citato fra le possibilità) il consiglio direttivo guidato da Mario Draghi ha tagliato il tasso principale d’interesse, fermo da mesi a 0,05%, portandolo a zero dopo che era stato detto che il livello raggiunto fosse invalicabile. Scende anche il tasso sui prestiti marginali (a 0,25%). La seconda mossa è un taglio del tasso sui depositi a -0,40%, questo atteso dai mercati. Ma il quantitative easing, a partire da aprile, accelera decisamente dai 60 miliardi di titoli acquistati mensilmente a 80 miliardi: i mercati si aspettavano in media 70 o 75 miliardi. Altra mossa a sorpresa, di cui si parlava da tempo ma senza segnali concreti è che la Bce ora acquisterà anche bond delle aziende non bancarie purché abbiano un rating con livello d’investimento (cioè non speculativo). Infine, è la sesta mossa, la Bce da giugno lancia un pacchetto di quattro prestiti Tltro alle banche: presterà liquidità illimitata agli istituti che fanno credito all’economia. E per la prima volta il tasso su questi prestiti sarà non più il tasso principale ma il tasso sui depositi, quindi negativo: in pratica la Bce pagherà alle banche che ricevono un prestito un tasso dello 0,40%.