La Bcp di Torre del Greco chiude il primo semestre 2020 in utile: +2,9 mln nonostante l’emergenza Covid 19

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In foto Mauro Ascione, presidente della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco

La Bcp di Torre del Greco chiude il primo semestre dell’anno 2020 con un utile netto di 2,9 milioni “confermando – si legge in una nota diffusa all’indomani del Consiglio di amministrazione presieduto da Mauro Ascione – l’andamento positivo dell’Istituto”: un risultato conseguito “nonostante i primi impatti dell’emergenza Covid19, manifestatasi a partire dal mese di marzo anche con una vistosa riduzione dell’operatività tradizionale durante il periodo di lockdown, e pur assorbendo il peso delle maggiori rettifiche prudenziali per il rischio di credito, cresciute del 22% a/a, che si sono rese opportune per mantenere la solidità aziendale in previsione del peggioramento dello scenario macroeconomico (condizionato anche dalle previsioni del contesto Covid-19) caratterizzato da un grado di incertezza straordinariamente elevato”. “L’estrema attenzione al territorio – continua il comunicato -, ha portato la Banca di Credito Popolare, sin dai primi segnali di emergenza, a mobilitare le proprie forze dimostrando la capacità di gestire con rapidità i processi di cambiamento per affrontare la complessa situazione con risposte immediate, ed assicurare un efficiente e rapido servizio di supporto alla clientela. La Banca ha sin da subito adottato le misure igienico-sanitarie, a tutela dei dipendenti e della clientela, che hanno consentito alla BCP di tenere aperte, seppur con orari ridotti e su appuntamento, tutte le filiali non facendo mai mancare la continuità operativa. La possibilità di lavorare in smart working è stata abilitata per una quota significativa di dipendenti, con la predisposizione di oltre 100 postazioni di lavoro remoto per il 20% circa del personale dipendente”.
Le misure di moratoria concesse al 30 giugno 2020, fa sapere l’istituto, “hanno raggiunto le 2.170 unità per complessivi 324,2 milioni di controvalore in termini di debito residuo alla data di attivazione della sospensione. Inoltre 2.372, per 109 milioni circa, sono stati i finanziamenti erogati con garanzia dello stato (di cui n. 2.271 finanziamenti fino a Euro 25 mila cadauno, per complessivi 46,5 milioni e n. 2 finanziamenti per euro 6 milioni con garanzia SACE) ai sensi del DL n. 23 dell’8.04.2020 (Decreto Rilancio)”. “I coefficienti di solidità patrimoniale, Cet 1 ratio e Tcr ratio, migliorano entrambi ulteriormente, portandosi al 14,11% (+11 bps vs 31.12.2019). Gli stessi, calcolati in regime di piena applicazione (“Fully Loaded”), risultano pari al 13,38%, in progressione di ulteriori 45bps (12,93% al 31 dicembre 2019) e ben superiori al requisito SREP del 12,95% fissato dalla Banca d’Italia. Le masse intermediate si portano a 4.154 milioni, in crescita di 107 milioni circa (+2,64%) rispetto ai 4.047 milioni di fine 2019. Le erogazioni complessive di finanziamenti a m/l termine del primo semestre 2020 sono risultate pari a 216 milioni (di cui 109 milioni per misure Covid), in crescita di 57,5 milioni (+36%) rispetto alle erogazioni del primo semestre 2019. I crediti deteriorati lordi, pari a 331,5 milioni, si riducono ancora del 5% rispetto alle consistenze di fine 2019, con una copertura media del 46,10% ben superiore al livello medio di copertura del 43,1% espresso dal sistema delle banche Less Significant (Rapporto di Stabilità della Banca d’Italia riferito al 31/12/2019). Il margine di intermediazione, beneficiando anche di un positivo contributo dell’area finanza, sale a 49,5 milioni, in crescita (+0,6%) rispetto al valore registrato alla fine del semestre di raffronto. L’indicatore cost income ratio (incidenza degli oneri operativi sui proventi operativi), nonostante i maggiori costi sostenuti in relazione all’emergenza sanitaria, si conferma inferiore al 62%, in fase con l’obiettivo del 63% previsto dal Piano Industriale per l’esercizio 2020”. Bcp, si afferma infine, “continua a beneficiare di un solido profilo di liquidità con gli indici che al 30 giugno 2020 risultano superiori ai livelli minimi regolamentari (100%): Liquidity Coverage Ratio (Lcr) al 185%; Net Stable Funding Ratio (Nsfr) al 118% a maggio 2020 (ultima rilevazione disponibile)”.
“Nonostante un semestre particolarmente complesso impattato dall’emergenza sanitaria, la nostra Banca ha saputo reagire con estrema rapidità, per continuare ad offrire ogni tipo di supporto alla clientela, ricevendo un forte segnale di fiducia dal territorio. Malgrado le incognite all’orizzonte, la resilienza e la flessibilità organizzativa ci pongono nelle migliori condizioni per continuare ad affrontare una situazione sopravvenuta e quindi non prevista – sottolinea Felice Delle Femine, DG Banca di Credito Popolare – Siamo soddisfatti del risultato di questo primo semestre per le dinamiche di crescita commerciale in un momento straordinariamente difficile per le incertezze prima sanitarie e poi economiche. E’ stato determinante il contributo di tutti i colleghi che hanno assicurato in ogni momento la piena operatività”.