La bolgia dei dannati, giovedì 24 a Salerno la presentazione del romanzo di Marcello Vitale

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“Sono capitato in un girone infernale di dannati, solo che non ci abitano Paolo e Francesca.  Ci stanno in cerca di riequilibranti pretese uomini frustrati e rappresentanti del gentil sesso, come Rachele e Ofelia, che s’accapigliano senza ritegno contendendosi lo stesso uomo. Niente di nuovo sotto il sole, seppure virtuale. La partita ingaggiata tra le due sembra sia stata vinta da Rachele, alias Dorina Magno da Pettingiano, perché Cristoforo, messo alle strette, ha abbandonato Ofelia, la bella riggitana. Sembra di stare a teatro, mi dico, forse dei pupi siciliani sorretti dai fili del puparo”. E’ un passo del romanzo “La bolgia dei dannati” (Cairo) di Marcello Vitale. Il libro sarà presentato giovedì 24 novembre, alle ore 19, al Circolo Canottieri Irno (Via Porto, 41 – Salerno).  Insieme con l’autore ne parleranno Giovanni Falci, Leo Borea e Salvatore Russo.

La trama
Ecco, in breve, la trama. Il procuratore Aurelio Rasselli, dopo tanti anni di onorato lavoro al Nord e un matrimonio finito male, decide di tornare a prestare servizio a Larodi, il suo paese d’origine calabrese. La delusione per la moglie che ormai si è risposata lo convince a lasciarsi tutto alle spalle, anche il figlio, e ripartire da dove aveva cominciato. Appena arrivato, in pieno lockdown, si trova alle prese con un caso di omicidio: quello di Renzo Giorgetti, camionista, freddato nella sua macchina con due colpi alla testa in quello che sembra essere un classico delitto della ‘ndrangheta. Tutti i «signa» portano in quella direzione. Soprattutto perché il paese è teatro di scontro tra le due fazioni guidate da don Pippo Traversi e dal boss emergente Alessandro Turello, noto per le sue attività di strozzinaggio che mettono in ginocchio gli imprenditori locali. Alle già complesse indagini, si aggiunge anche la scomparsa di Sebastiano Sbranchella, un ragazzo del luogo che l’anno prima era sparito in circostanze misteriose dopo essersi apertamente opposto all’invito di don Pippo di offrirgli una birra. Tra ipotesi e interrogatori, Rasselli entra in contatto persino con il mondo oscuro del web, e in particolare con un gruppo, che si rivela essere una vera e propria setta religiosa popolata da individui che utilizzano profili falsi per venerare un sedicente «Santone». Vita online e vita offline si mescolano, e solo tra mille difficoltà amplificate dalla pandemia il procuratore riuscirà a dare un nome al colpevole.

L’autore
Marcello Vitale è presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione e già presidente della Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Roma. Ha iniziato la sua carriera a Torino quale sostituto procuratore della Repubblica. In Calabria, dove tra l’altro ha svolto le funzioni di titolare della Corte di Assise di Catanzaro e di procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, si è occupato di numerosi procedimenti a carico di organizzazioni di stampo mafioso. È docente all’Università per la Pace di Roma (ONU) nel dipartimento di Scienze Politiche. Ha pubblicato nove raccolte di poesie e quattro romanzi, tra i quali i legal thriller La donna della panchina e L’uomo che ballava il tango.