La Campania e il turismo accessibile
Nuovi itinerari per viaggiatori disabili

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“La Campania verso un turismo di tutti, con tutti e per tutti”. La Regione Campania ha presentato stamane in sala giunta l’idea di realizzare prodotti turistici, “La Campania verso un turismo di tutti, con tutti e per tutti”. La Regione Campania ha presentato stamane in sala giunta l’idea di realizzare prodotti turistici, pacchetti, itinerari, proposte, adatte anche a viaggiatori con disabilita’, da realizzare anche attraverso attivita’ di formazione, promozione e sensibilizzazione, con loghi, spot, gadeget, concorsi sui social media, workshop di operatori turistici con il coinvolgimento di tour operator internazionali specializzati in turismo accessibile. “E’ un’idea che mettiamo in campo per un progetto da riempire poi di contenuti“, ha esordito l’assessore regionale al Turismo, Pasquale Sommese. “Partiamo dai risultati lusinghieri che quest’anno abbiamo raggiunto col turismo e – ha aggiunto – apriamo al turismo per tutti, con tutti, etico, accessibile, inclusivo, di qualita’, che mira a creare nuove condizioni di accoglienza per tutta una fascia di utenti che vanno ad ampliare l’offerta turistica verso mondi dove abbiamo tutte le caratteristiche per poter coniugare una vacanza con chi ha patologie e difficolta’, e tutto questo in linea con l’Europa e con quelli che sono i nuovi linguaggi che guardano al turismo come grande volano di sviluppo“. Poi ha proseguito: “Guardiamo ai piccoli, agli anziani, ai cardiopatici, diabetici, dializzati, di chi sceglie di avere anche interventi chirurgici e poi godersi la vacanza con i propri familiari. Guardiamo con attenzione al mondo globale per essere competitivi a livello internazionale. La Campania che e’ prima in tutte le declinazioni del turismo deve produrre risultati all’altezza di queste sue bellezze, cultura e storia“. Per Giovanni Ferrero, componente del Comitato di promozione sul Turismo accessibile presso il Mibac, “non ci puo’ essere accessibilita’ senza accoglienza: mettere una rampa in un museo non costa niente – ha detto -, basta la volonta’ e un cambio culturale“. Poi ha ricordato che nel 2008 il 60% degli europei ha effettuato almeno un viaggio, e di questi il 15% sono persone con disabilita’.