La Campania perde pezzi Ceduta la leader dell’Ict

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Il gruppo sannita passa nelle mani della connazionale Dedagroup, trasferito il 60% delle quote. Nasce un player di livello internazionale In tempi di crisi i gioielli di famiglia finiscono all’asta. Capita così Il gruppo sannita passa nelle mani della connazionale Dedagroup, trasferito il 60% delle quote. Nasce un player di livello internazionale In tempi di crisi i gioielli di famiglia finiscono all’asta. Capita così che il leader campano del mercato dell’Ict, la Asf (A software Factory) di Vitulano (Benevento), sia costretto a cedere il 60 per cento delle proprie quote al principale player nazionale, la Dedagroup. L’operazione rafforza il settore dedicato alla pubblica amministrazione di Dedagroup e segna un ulteriore passo in avanti nella strategia di crescita del gruppo, che mira ad aumentare la propria presenza nel Centro-Sud e a presidiare maggiormente un territorio rilevante per la pubblica amministrazione locale come quello della regione Campania. L’acquisizione di Asf, inoltre, accresce l’offerta di un network che, tra gli enti locali, vanta già 1300 clienti. Non solo. Grazie al controllo di software come il Siel (Soluzioni Integrate Enti Locali), soluzione gestionale che consente alla pubblica amministrazione di gestire integralmente tutti i servizi con maggiore efficienza e funzionalità, e alla disponibilità di soluzioni come Suite Civilia e Evol-X il nuovo soggetto è destinato a diventare assoluto protagonista del mercato. In Campania la società Dedagroup è già presente da anni con una propria sede a Napoli, dove sviluppa progetti di web marketing e mobile app attraverso la controllata Agorà Telematica. Tra i clienti principali del gruppo sul territorio figurano gli enti Provincia di Benevento, Caserta, Napoli e Salerno e i Comuni di Acerra, Aversa, Battipaglia, Caserta, Castellamare di Stabia, Gragnano, Giugliano in Campania, Maddaloni, Napoli, Pontecagnano e Salerno. Dedagroup è ormai da tempo una holding, possiede 14 aziende, ha una dimensione internazionale grazie ai suoi 3300 clienti sparsi per il globo e un giro d’affari annuale di 200 milioni di euro. Eppure, nonostante ciò, dal punto di vista strategico punta forte sulla Campania.