La console Gupta a Modena per un evento in memoria delle vittime dell’11 Settembre

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Tra le tante che ricordano l’11 Settembre infernale, annoveriamo la cerimonia in piazza Manzoni a Modena con la nuova console Usa Ragini Gupta a 19 anni dagli attacchi terroristici alle Twin Towers. La tristezza più grande è che ancora oggi si parla di complottismo senza che da allora si sia fatta la minima chiarezza su quanto accaduto. Purtroppo l’indecifrabilità anche parziale di accadimenti come questo sono sintomatici di una coscienza politica degli Stati Uniti che non è serena . Al ricordo ha partecipato quindi anche alle 11.30, in Piazza Manzoni a Modena, la nuova console statunitense Ragini Gupta per ricordare le migliaia di vittime negli USA. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli depositerà una corona di fiori al monumento, donato dal Lions Club Modena Estense, che ricorda il crollo delle Torri gemelle del World Trade Center di New York. Oltre al sindaco interverrà anche il prefetto Pierluigi Faloni. Prevista la presenza del presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi, delle autorità cittadine e di rappresentanti dell’associazione Italia – Usa. In programma anche gli interventi di Caterina Boldrini, presidente del Lions Club Modena Estense, e di Gianni Tessari, Governatore Lions del Distretto 108 Tb. Ragini Gupta ha assunto l’incarico di Console presso il Consolato generale degli Stati Uniti d’America a Firenze nel mese di luglio di quest’anno dopo aver svolto il ruolo di Senior Advisor a Washington nell’ambito della riorganizzazione nel Dipartimento di Stato che ha portato alla creazione dell’Ufficio degli Affari Pubblici Globali. Nel servizio diplomatico Usa dal 2002, tra il 2013 e 2017 Gupta è stata Consigliere per gli Affari Pubblici presso l’Ambasciata degli Stati Uniti ad Amman, in Giordania. È stata anche assegnata alle missioni degli Stati Uniti in Messico, Pakistan e India, dove ha ricoperto incarichi consolari, economici e di affari pubblici. A Washington ha diretto l’Ufficio dei servizi di radiodiffusione.
Certo è che il cuore degli Stati Uniti sono stati sempre obiettivo strategico degli ambienti terroristici mediorientali, e non si può pensare che dietro ad ogni attentato ci sia anche una industria militare che si arricchirebbe non poco con un conflitto . Le armi sono obiettivo strategico di molte contese ma far morire tante persone dall’interno di una Nazione per avvantaggiare una economia, sarebbe come dire che anche il covid è un arma potente in mano a chi rema non per il bene del proprio Stato, ma solo per i facili arricchimenti.