La console Usa Avery in Irpinia

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In foto Mary Avery

In Irpinia si è celebrata la storia dell’aeronautica mondiale con un senso di retro : un primo valido bilancio del legame che là neo eletta Console Mary Avery sta formando con la città di Napoli . La Celebrazione del cinquantesimo anniversario del conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Paternopoli, agli astronauti dell’Apollo XI Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin e agli scienziati Von Braun e Petrone. Rievocato un sogno, un grande passo dell’umanità legato ad una piccola comunità irpina, quale quella di Paternopoli. Un momento storico eccezionale e unico. Una lezione di civiltà, libertà e democrazia tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America che affonda le sue radici su una storica amicizia e su un legame sempre forte. A fare gli onori di casa il sindaco Salvatore Cogliamo insieme all’intera amministrazione comunale e alle varie autorità civili, militari e religiose. L’emozione del Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Mary Avery è stata palese e sinonimo di una certa affezione con la città che per la neo console si sta formando: “E’ un legame storico e di amicizia già consolidata da anni e che oggi si rafforza ancora di più. Un messaggio che sa di speranza soprattutto, per gli studenti, i giovani, che rappresentano il futuro. Paternopoli, come tanti altri piccoli paesi fanno parte della nostra storia americana. Siamo anche noi un paese di migranti italiani. Avevo tre anni quando ci fu lo sbarco sulla luna. Il mio primo ricordo d’infanzia. Quell’immagine sullo schermo della Tv quando Neil Armstrong ha messo piede sulla luna. Un ricordo molto importante per me, perché è diventato un grande sogno, ed appartiene al mio futuro, al mio paese. Grazie a questa straordinaria terra d’Irpinia, per la straordinaria accoglienza e generosità ricevuta.” Il resoconto di Ottopagine.it di Gianni Vigoroso mette in luce il tentativo della Console di cercare un legame storico con una terra che ha patito l’emigrazione ma ha vissuto con la forza e l’orgoglio sia la scoperta che la condivisione di una comunità vastissima.

BRUNO RUSSO