La digitalizzazione nel mondo della consulenza finanziaria: cambiamenti ed evoluzioni

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Il mondo dei servizi finanziari e della finanza d’impresa sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti. Questa evoluzione include le modalità di richiesta, la gestione e la fornitura di quelli che sono i servizi di consulenza. Le motivazioni di tali cambiamenti sono di varia natura. Parliamo di ricambio generazionale dei clienti, sempre più dinamici e digitali, e di nuovi parametri regolamentari. In ogni caso tali fattori sono tutti riconducibili ai progressi tecnologici a cui tutto il mondo sta assistendo. La situazione tra l’altro, si sta verificando proprio in un momento storico dove, il ricorso alla consulenza manageriale, ha toccato un picco senza precedenti.

Sulla base di tali presupposti, da una parte troviamo il settore delle imprese, sempre più bisognoso di reperire risorse finanziarie atte a migliorare l’attività aziendale. Dall’altra parte troviamo i consulenti finanziari, il cui settore funge, ad oggi, da laboratorio e acceleratore per quella digitalizzazione dei sistemi informativo-finanziari che, in modo così preponderante, sta cambiando la concezione dei mercati dei capitali.

In altre parole, i supporti digitali, come marketplace online, workstation digitali e iperconnesse, sono strumenti che permettono agli stessi consulenti di offrire servizi migliori e sempre più personalizzati. In questo articolo cercheremo di capire, dunque, come si sta evolvendo la consulenza finanziaria all’interno dell’industry 4.0 e nel mondo dei capitali.

Da incertezza a opportunità: la nascita dei robo advisory

Senza tenere conto della traduzione letterale dalla lingua inglese, il robo advisory identifica in realtà l’offerta di servizi legati agli investimenti attraverso il canale digitale, ovvero senza l’interazione classica dei consulenti finanziari. Ovviamente con il termine “robo”, non intendiamo robot veri e propri come l’immaginario collettivo potrebbe indurre a pensare. Con la definizione robo advisory quindi, si fa riferimento a degli algoritmi molto sofisticati che permettono la profilazione via web di ogni cliente. In questo modo è possibile offrire portafogli di investimento realmente personalizzati sulle esigenze dello specifico utente. A loro volta, tali portafogli sono realizzati attraverso ulteriori algoritmi, che grazie alla tecnologia permettono un’automazione totale di tutto il processo.

Entrando nel vivo della dinamica, il cliente anziché rivolgersi al consulente di fiducia per farsi indirizzare nella strategia migliore di investimento, descriverà il proprio profilo di rischio e comunicherà gli obiettivi attraverso la compilazione di form online. Le strategie verranno quindi elaborate automaticamente, senza che venga richiesto l’intervento umano. Questo tipo di impostazione consente di ridurre significativamente i costi di gestione e consulenza, riflettendosi di conseguenza in maniera positiva sotto il profilo economico sul cliente. Questo perché verranno applicate commissioni inferiori. Ma la strada dell’automazione totale, è realmente la migliore da percorrere? La verità, come spesso accade e come vedremo, sta di frequente nel mezzo.

Advisory finanziaria digitale: le differenziazioni

Sul mercato possiamo trovare numerosi protagonisti della consulenza digitale, e ognuno di questi chiaramente persegue un suo modello di business e una differente filosofia d’investimento. Anche a livello di sofisticatezza dei vari servizi proposti, le differenze tra i vari operatori sono numerose. L’incidenza del ruolo della figura umana quindi, varia proprio sulla base di questi fattori, nonché su quella dei servizi offerti. Tra un consulenza finanziaria “fisica” e una robo advisory infatti, troviamo anche delle vie di mezzo, dove l’advisor finanziario indipendente riveste comunque un ruolo specifico e fondamentale. In altre parole, si utilizza la tecnologia per quello che è: uno strumento per offrire un servizio migliore, e non per sostituire il compito di una figura professionale.

È proprio in questo frangente della via di mezzo, che si posizionano società come Costanzo e Associati, dove le strategie di sviluppo aziendale vengono dunque messe a punto da un team di dottori commercialisti, specializzati nella consulenza finanziaria, strategica, societaria e fiscale. Dobbiamo sottolineare come i servizi di consulenza digitale siano a tutti gli effetti sottoposti ai medesimi requisiti normativi di un qualsiasi tradizionale servizio di consulenza finanziaria. Entrando nel dettaglio, in Italia la supervisione avviene per mano della CONSOB, nel Regno Unito della FCA, e in altre giurisdizioni da parte di autorità equivalenti.