La diplomazia sudamericana contro il crimine

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In foto Roberto Melgarejo
È stata presentata il 17 Dicembre da MAECI e IILA, con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia, Cafiero de Raho, e del Prefetto Teresa Sempreviva, una nuova iniziativa italiana per il contrasto al crimine organizzato nei Paesi Latinoamericani e Caraibici, chiamata “Programma Falcone-Borsellino”, in omaggio ai due grandi magistrati italiani vittime della mafia, proprio in occasione del ventennale della firma della Convenzione di Palermo contro il Crimine Transnazionale Organizzato (UNTOC), fortemente voluta proprio da Giovanni Falcone.
Si tratta di un’iniziativa di “diplomazia giuridica” proposta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiana, la cui esecuzione è affidata a IILA, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana già molto attiva nel settore giustizia e sicurezza sia con finanziamenti italiani che europei.
“La diplomazia giuridica”, ha evidenziato il viceministro agli Esteri Marina Sereni in apertura, “costituisce una realtà ormai consolidata nelle attività del MAECI in America Latina e Caraibi. I nostri magistrati e funzionari rinnovano costantemente un’esperienza che proprio Giovanni Falcone inaugurò con le sue missioni e conferenze sulla cultura della legalità e sul contrasto alle mafie transnazionali”.
Metodologia e contenuti del progetto, come ne cita il Giornale Diplomatico,  basato su assistenza tecnica di altissimo livello, formazione e scambio di buone pratiche, sono stati efficacemente illustrati dal Consigliere Giuridico del MAECI, Giovanni Tartaglia Polcini.
“L’IILA, che ha la particolare capacità di favorire l’ “internazionalizzazione” dell’apprezzatissima expertise italiana nelle attività di assistenza tecnica, risponde con convinzione all’appello per il rafforzamento della cooperazione internazionale nella lotta al crimine organizzato, unendo il proprio impegno alle azioni in corso per dare piena attuazione alla convenzione di Palermo”, ha sostenuto il Segretario Generale dell’ IILA, Antonella Cavallari, che ha inoltre sottolineato “la sinergia con programmi simili finanziati dalla Unione Europea, quali EL PAcCTO, EUROFRONT e COPOLAD III, di cui IILA è esecutore insieme ad altre agenzie di cooperazione europee”.
Il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho, ricordando la recente firma del Memorandum of Understanding con IILA e la partecipazione della DNA al programma europeo EL PAcCTO, ha sostenuto che per combattere il crimine transnazionale “serve una accelerazione, quindi non più solo cooperazione ma anche condivisione delle conoscenze. Serve una collaborazione internazionale adeguata e opportuna una legislazione internazionale come disse Falcone appena un mese prima dell’attentato di Capaci”.
Il Prefetto Maria Teresa Sempreviva, Direttore dell’Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle Forze di Polizia, ha ricordato che già da qualche anno “il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha intercettato il bisogno di un approccio olistico alle minacce alla sicurezza interna degli Stati” e in questo senso, in particolare nel caso della sicurezza tecnologica, “l’offerta dell’esperienza delle nostre forze di polizia rappresenta la misura di un impegno che vogliamo e dobbiamo onorare”.
Esprimendo il punto di vista dei paesi latinoamericani e caraibici, l’Ambasciatore del Paraguay in Italia e presidente dell’IILA, Roberto Melgarejo, ha ricordato che “il crimine transnazionale organizzato sembra tenere sotto controllo rilevanti porzioni delle nostre economie e dei nostri territori, ma proprio i due giudici italiani Falcone e Borsellino sono l’esempio del fatto che lo stato di diritto può trionfare contro la criminalità”.
Le conclusioni sono state affidate al Direttore Generale della Mondializzazione del MAECI, Luca Sabbatucci, che ha sottolineato “quanto il messaggio di Giovanni Falcone oggi, ancor più di venti anni fa, delinei valori globali: la spinta italiana per un innalzamento della qualità delle risposte nazionali nella lotta al crimine transnazionale organizzato è costante ed è multidimensionale”.