La Doria accelera sulla sostenibilità: 8.258 tonnellate di CO2 risparmiate nel 2025

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in foto Antonio Ferraioli
La Doria, tra i principali gruppi europei nella fornitura di specialità italiane private label come pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta, ha pubblicato il Bilancio di sostenibilità 2025, documento che fotografa risultati, investimenti e strategie adottate dal Gruppo nell’ambito dei 17 Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Nel documento, l’azienda ribadisce il proprio impegno nel creare valore condiviso per stakeholder, territori e filiere attraverso pratiche orientate alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

“Anche nel 2025 la sostenibilità è stata per La Doria non solo un dovere, ma una leva strategica per affrontare con responsabilità e visione le trasformazioni del settore alimentare. Abbiamo continuato a investire in filiere più resilienti e trasparenti, rafforzando il dialogo con i fornitori, promuovendo pratiche di agricoltura predittiva, l’uso efficiente delle risorse e l’innovazione lungo tutta la catena del valore”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Antonio Ferraioli.

Ferraioli ha sottolineato anche il consolidamento delle attività legate all’efficientamento energetico e alle fonti rinnovabili: “Abbiamo rafforzato il nostro impegno sul fronte ambientale, con interventi per l’efficientamento energetico, un maggior utilizzo di fonti rinnovabili e il conseguimento della certificazione ISO 50001”.

Il manager ha poi evidenziato il valore strategico della nascita di Windoria, frutto dell’unione tra La Doria e Winland Foods: “Il 2025 è stato per La Doria un anno di grandi cambiamenti. La nascita di Windoria apre una nuova fase di crescita globale, rafforzando la nostra capacità di generare valore duraturo per le persone, i territori e i mercati in cui operiamo”.

Al centro della strategia aziendale restano le persone, “attraverso una cultura fondata su sicurezza, inclusione, formazione e benessere”, insieme all’attenzione verso territorio e nuove generazioni.

Efficienza energetica e riduzione delle emissioni

La strategia ambientale del Gruppo si fonda anche sull’adesione alla norma Uni Iso 14001:2015 in tutti gli stabilimenti produttivi e sull’introduzione di tecnologie per ridurre inefficienze e consumi.

Attualmente La Doria utilizza impianti fotovoltaici in 10 siti produttivi e due impianti di cogenerazione ad alto rendimento negli stabilimenti di Angri e Parma, capaci di produrre simultaneamente energia elettrica e termica riducendo i consumi complessivi.

Nel 2025 lo stabilimento di Angri è stato interessato da nuovi interventi per migliorare l’efficienza energetica dei processi termici, tra cui sistemi di recupero del calore dagli sterilizzatori e dal generatore di vapore, così da riutilizzare energia precedentemente dispersa e ridurre il fabbisogno termico.

Parallelamente, sono proseguiti negli stabilimenti gli interventi di relamping illuminotecnico a basso consumo e l’installazione di nuovi misuratori per migliorare il monitoraggio energetico.

Grazie agli investimenti effettuati, nel 2025 il recupero termico ed energetico ha consentito una riduzione di 8.258 tonnellate di CO2, rispetto alle 7.467,83 tonnellate del 2024.

Sempre nel 2025, La Doria ha ottenuto la certificazione Iso 50001, standard internazionale per il miglioramento continuo delle prestazioni energetiche.

Gli obiettivi climatici del Gruppo coinvolgono anche la supply chain: entro il 2031 La Doria punta a ridurre del 46,2% le emissioni Scope 1 e Scope 2 e del 32,3% le emissioni Scope 3. Target validati nel 2024 dalla Science Based Targets initiative.

Packaging, logistica e trasporto intermodale

L’attenzione alla sostenibilità riguarda anche packaging e logistica.

Nel 2025 il Gruppo ha autoprodotto 928 milioni di scatole in banda stagnata, pari al 98,6% del fabbisogno, riducendo così l’impatto ambientale legato ai trasporti da fornitori terzi.

Inoltre, il 100% del cartone ondulato e il 76% del polietilene utilizzati provengono da materiali riciclati.

Sul fronte logistico, La Doria ha incrementato negli anni la capacità di stoccaggio nei propri siti produttivi per ridurre il ricorso a magazzini esterni, che comunque distano mediamente 17 chilometri dagli stabilimenti.

L’azienda punta anche sui fornitori locali: il 52% della spesa per materie prime e il 77% di quella per servizi provengono infatti da realtà del territorio.

La vicinanza ai porti di Napoli e Salerno favorisce inoltre l’uso di tratte intermodali via nave. Nel 2025, grazie alla collaborazione con Gts e all’utilizzo della rete ferroviaria in alternativa al trasporto su gomma, è stato possibile ridurre di 445.852 tonnellate le emissioni di CO2.

Rifiuti, economia circolare e lotta agli sprechi

Nel 2025 il tasso di recupero dei rifiuti prodotti dal Gruppo ha raggiunto il 98%.

Prosegue anche l’attività di donazione delle eccedenze alimentari: in Italia La Doria ha devoluto prodotti per un valore di 640.460 euro a organizzazioni benefiche impegnate nel contrasto all’insicurezza alimentare e agli sprechi.

L’azienda continua inoltre a supportare i coltivatori attraverso progetti di agricoltura di precisione finalizzati alla riduzione dei consumi idrici e degli agrofarmaci.

In questo contesto si inserisce la collaborazione con la startup Evja, che utilizza sensori wireless e sistemi di intelligenza artificiale per aiutare le aziende agricole del pomodoro fresco a ottimizzare nutrizione, irrigazione e difesa delle colture.

Sul fronte dell’economia circolare, La Doria porta avanti anche progetti per il riutilizzo dei sottoprodotti industriali. Nel 2025 sono stati recuperati 7.766.637 chilogrammi di bucce di pomodoro e frutta destinati all’alimentazione animale, mentre i noccioli della frutta vengono utilizzati nell’industria dolciaria o come biomassa combustibile.

Tracciabilità e diritti dei lavoratori

La Doria considera la tracciabilità un elemento centrale della propria attività e garantisce il controllo completo delle linee produttive, dalla provenienza delle materie prime fino agli scaffali della grande distribuzione.

Per il pomodoro, la tracciabilità arriva fino al lotto di coltivazione.

L’azienda promuove inoltre il rispetto dei diritti umani e delle corrette condizioni di lavoro lungo tutta la filiera agricola, attraverso sistemi di monitoraggio dei rischi etici e verifiche costanti.

Negli ultimi due anni sono stati effettuati 77 audit da parte del Gruppo, dei clienti e di soggetti terzi.

Tutto il pomodoro lavorato da La Doria viene raccolto meccanicamente, scelta che consente maggiore rapidità e precisione, oltre a limitare l’esposizione dei lavoratori a condizioni potenzialmente rischiose.

Nel 2025 il Gruppo ha proseguito anche l’attività di sensibilizzazione delle Organizzazioni dei produttori verso la certificazione Global G.A.P. Grasp, dedicata alle migliori pratiche agronomiche e sociali.

Confermata inoltre la certificazione Friend of the Earth per pomodoro e ceci coltivati in Italia, focalizzata sulla riduzione dell’impatto ambientale e sulla tutela dei lavoratori lungo la filiera.

Formazione, giovani e inclusione

Nel 2025 La Doria ha erogato 21.607 ore di formazione, in crescita rispetto alle 17.437 del 2024.

L’azienda continua inoltre a promuovere modalità di lavoro flessibili e iniziative dedicate al benessere delle persone.

Tra i progetti rivolti al territorio figura “Rosso d’Estate”, percorso formativo rivolto ai giovani che consente di acquisire competenze operative e vivere un’esperienza lavorativa durante la campagna del pomodoro.

Prosegue anche il programma di borse di studio “Anna e Diodato Ferraioli”, giunto all’undicesima edizione, destinato ai figli dei dipendenti: nel 2025 sono stati premiati 12 studenti con contributi da mille euro ciascuno.

Per il terzo anno consecutivo La Doria ha inoltre sostenuto il progetto Mus-e della Fondazione Mus-e Italia Ets, dedicato alla diffusione delle discipline artistiche nelle scuole per favorire creatività, inclusione e sviluppo personale nei contesti più complessi. L’iniziativa coinvolge 200 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Nel 2025 l’azienda ha anche rinnovato l’adesione al programma “Welcome. Working for refugee integration” promosso da Unhcr, favorendo l’inserimento di altri cinque dipendenti con contratto a tempo determinato.

Innovazione e nuovi prodotti

Per La Doria, sostenibilità e innovazione procedono insieme. Nel 2025 il Gruppo ha avviato 149 progetti dedicati allo sviluppo di prodotti biologici, vegani, free-from e healthy.

L’attività di ricerca e sviluppo ha portato negli ultimi anni all’introduzione di pesti vegani, legumi, sughi bianchi destinati al mercato statunitense, referenze a ridotto contenuto di zucchero e ricette legate alle tradizioni territoriali.

Nel corso del 2025 i progetti si sono concentrati sia sul miglioramento qualitativo delle ricette esistenti sia sull’estensione di formule già consolidate verso nuovi clienti, con particolare attenzione a nuovi ingredienti e packaging sostenibili.