La Doria investe in Emilia e chiude lo stabilimento di Acerra

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In 20 anni, una piccola azienda del Salernitano e’ stata in grado di costruire un piccolo impero da oltre 631milioni di euro di fatturato e piu’ di mille dipendenti, tra fissi e stagionali. Quotata in borsa, La Doria ha partecipazioni in Italia all’estero e partendo da Angri, in provincia di Salerno, e’ riuscita ad aprire in tutta Italia 7 stabilimenti, 5 dei quali in Campania. I proprietari della SpA, la famiglia Ferraioli, hanno poi deciso di concentrare gli investimenti sull’unico stabilimento che hanno in Nord Italia, quello di Parma. “E’ una struttura nuova, con magazzini all’avanguardia e sistemi robotizzati”, racconta all’agenzia Dire Vincenzo Di Sarno, uno dei 67 dipendenti (oltre cento se si considerano anche ditte esterne e lavoratori stagionali) dello stabilimento La Doria di Acerra (Napoli), la cui chiusura e’ prevista nel mese di settembre. “La decisione dell’azienda ci e’ stata comunicata appena due giorni fa. E’ stato fissato subito un incontro in Regione Campania con la direzione aziendale e le istituzioni tutte, dal Comune alla Regione a tutte le forze politiche, ci hanno espresso la propria vicinanza, dicendosi disponibili a mettere sul tavolo delle agevolazioni per impedire la dismissione del sito. Ma l’azienda – continua Di Sarno – e’ un muro: puntano sul megastabilimento di Parma e sono stati chiari rispetto al fatto che per Acerra non c’e’ un futuro diverso dalla chiusura, rifiutando qualsiasi offerta”.
L’azienda si occupa della produzione di sughi pronti e, fino a un anno fa, il sito di Acerra era la punta di diamante di La Doria. “Poi alcuni dipendenti sono andati in pensione, non c’e’ stato un turnover. E, mentre il personale diminuiva, noi producevamo il 20% in piu’. Ora vengono a dirci che vogliono chiudere, cosa ci restera’ qui ad Acerra – si chiede il lavoratore -? Solo l’inceneritore?”. Da due giorni, i dipendenti hanno deciso di incrociare le braccia per difendere il loro posto di lavoro e la loro fabbrica. C’e’ il rischio, infatti, di essere trasferiti negli altri stabilimenti di La Doria in Campania ma che sono distanti anche 70 chilometri da Acerra. “Ieri c’e’ stato un blocco stradale fuori allo stabilimento di Acerra, stamattina siamo andati a protestare a Scafati. Sono mobilitazioni pacifiche – conferma Di Sarno – che facciamo insieme a Rsu e sindacati. Poi, alle 4 di oggi pomeriggio, abbiamo deciso di rientrare al lavoro, dimostrando il nostro senso civico e la nostra buonafede. Le Rsu, infatti, ci hanno informato che la prossima settimana ci sara’ un incontro con i vertici dell’azienda. Aspettiamo delle rassicurazioni, se queste non arriveremo torneremo a protestare gia’ mercoledi’. Siamo stati noi lavoratori a creare quest’impero che la proprieta’ vuole solo a Parma. Abbiamo portato quest’azienda ad essere conosciuta anche all’estero e mai ci saremmo aspettati di vedere davanti ai nostri occhi un futuro cosi’ nero”.