La Doria, spiraglio per i lavoratori: l’azienda apre al confronto per riconvertire il sito di Acerra

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Si apre un piccolo spiraglio per i lavoratori dello stabilimento La Doria di Acerra, che produce, tra l’altro, sughi pronti, ma destinato a chiudere entro la fine di settembre. La dirigenza aziendale, infatti, secondo quanto trapela, ha dato la propria disponibilità a continuare il tavolo di confronto avviato in Regione per avere ”tutte le informazioni propedeutiche alle valutazioni su future soluzioni alternative per il sito di Acerra”. Un’apertura, quella della dirigenza aziendale, che lascia qualche speranza ai 67 lavoratori dello stabilimento per i quali ‘La Doria’ aveva disposto il trasferimento in altri siti campani o a Parma, e che non volevano lasciare il sito acerrano. Nelle ultime settimane i lavoratori hanno svolto assemblee permanenti, ma anche manifestazioni pubbliche, anche davanti allo stabilimento emiliano, ottenendo la solidarietà dei dipendenti di Parma che avevano scioperato insieme con i colleghi partenopei. L’apertura aziendale, secondo quanto si apprende, sarebbe dovuta alla disponibilità della Regione a ”sostenere la positiva conclusione della vertenza”, e a farsi promotrice di ”un idoneo tavolo tecnico che consenta all’azienda di valutare le occasioni derivanti dalla presenza del sito di Acerra nelle aree di crisi complesse e delle zone economiche speciali”.