La Festa della Donna vista dalla diplomazia elvetica

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In foto Rita Adam

In Svizzera le donne hanno ottenuto cinquanta anni fa, nel 1971, il diritto di voto e da allora molti progressi sono stati fatti, ma nemmeno in Svizzera, come in nessun altro Paese, la parità di genere è stata pienamente realizzata. Lo ha affermato l’ambasciatore della Confederazione elvetica in Italia, Rita Adam, aprendo in occasione della Giornata Internazionale della Donna la tavola rotonda – telematica – “La Svizzera delle donne”. ​Programmata per l’8 marzo del 2020, la tavola rotonda – alla quale ha fatto pervenire un messaggio di saluto la ministra delle pari opportunità e della famiglia, Elena Bonetti – si è svolta con dodici mesi di ritardo, causa pandemia, con i medesimi partecipanti previsti un anno fa: Simona Scarpaleggia, Ceo di EDGE e cofondatrice di “Valore D”, il rettore dell’Università della Svizzera Italiana Boas Erez, Monica Duca Widmer presidente del Cda RUAG; Mario Pellizzari, partner di Egon Zehnder International, Manuela Kron, head of corporate & consumer communication di Nestlé Italia e Amelia Parente HR Director di Roche Italia.

​Dal confronto – moderatore il giornalista e scrittore Ferruccio De Bortoli – è emersa la conferma della lentezza con la quale in tutti i Paesi si sta procedendo verso la realizzazione della parità di genere, lentezza che non potrà peraltro non risentire degli effetti negativi della pandemia del Covid-19. Un esempio significativo al riguardo: in Italia, su 100.000 posti di lavoro perduti 99.000 erano di donne.
​Dal confronto di idee e di esperienze sono emersi anche elementi positivi, indicazioni “di metodo” riguardo a come far crescere l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro con un evidente effetto positivo sullo sviluppo economico nazionale, come continua Carlo Rebecchi sul Giornale Diplomatico.  Significative al riguardo le testimonianze di Manuela Kron e Amelia Parente. Nel 2007 in Nestlé le donne erano il 10%, oggi sono il 43%. “Ci siamo dati un metodo: abbiamo controllato la filiera e dove non ce n’erano ne abbiamo assunto” ha spiegato Kron. A Roche le donne sono il 55%. E gli aiuti aziendali non sono “per la donna ma per i genitori, perché ad occuparsi dei figli possono essere anche i papà”.
​La tavola rotonda sulla Svizzera delle donne è verosimilmente uno degli ultimi impegni di Rita Adam in Italia, dove guida la missione diplomatica elvetica dal 2018: è stata infatti nominata ambasciatore straordinario e plenipotenziario nonché capo della missione della Svizzera presso l’Unione Europea a Bruxelles. A Roma prenderà il suo posto Monika Schmutz Kirgöz,
attualmente capomissione a Beirut,