La festa nazionale francese a Napoli e i saluti di fine mandato per Seytre

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In foto Jean Paul Seytre, a destra, durante la festa nazionale francese celebrata a Napoli
“Dopo la musica la cerimonia, ma prima ascoltate dal soprano Di Giorgio l’esecuzione degli inni italiano e francese”: l’accorata voce del Console Generale di Francia a Napoli Jean Paul Seytre , dopo lo splendido concerto di M’Barka Ben Taleb all’Institut Francais , ha invitato tutti a continuare la festa Nazionale di Francia sulla terrazza del Consolato , e ha continuato: “Grazie ancora. Amici italiani e onorevoli e ufficiali, colleghi del corpo consolare. Non e’ senza emozione la mia quarta partecipazione e purtroppo l’ultima da Console Generale. Ho sempre amato l’Italia e qui ho imparato la lingua,  solo per affetto smisurato verso un popolo che regala per primo la più calda accoglienza. Tre anni passati come un lampo e oggi sono triste, ma la vita di un diplomatico e’ come quella di un nomade, e sono orgoglioso di tutto quello che si e’ realizzato, sempre in uno spirito di collaborazione e apertura. Per questo ho sempre voluto che il Grenoble fosse dei napoletani e del loro essere, una terra di influenze che si sono incrociate .”
Il Console Seytre lascia il suo mandato per decorrenza dei termini, e abbraccia commosso una città che gli ha regalato tante emozioni e soddisfazioni: “ Ho potuto vedere che Napoli ama la Francia e la cultura francese. Insieme abbiamo fatto tantissime cose, con il favore delle istituzioni. Vorrei esprimere la mia riconoscenza a tutta l’equipe del Grenoble che mi ha sostenuto ed ha lavorato sempre con me. Ringrazio il prefetto Pagano e il sindaco De Magistris ad intervenire”.
Il prefetto Pagano ha subito continuato: “Ci auguriamo altre occasioni di incontro. Jean Paul Seytr ha avuto capacità di empatia con il popolo napoletano, e in pochi Paesi hanno avuto la capacità come la Francia di esprimere i loro sentimenti patri anche all’estero “.
Ha preso poi la parola il Sindaco Luigi De Magistris:  “Per noi e’ importante essere qui perché condividiamo l’orgoglio di momenti storici che hanno insegnato tanto. Non riesco ad immaginare la cultura senza mettere insieme il popolo italiano e quello francese, che devono portarci a edificare un Mediterraneo di vita e non un Mediterraneo di guerra”. Con la consegna  della targa di riconoscimento e le ultime parole di Jean Paul Seytre in francese si e’ conclusa la parte ufficiale della serata di festa ma anche di addi, e il vice Ammiraglio francese Gilles Humeau ha allargato la festa e la riconoscenza: “ La fraternità’ prende un significato particolare a Napoli ma la libertà richiede anche uno sforzo militare , visto che 30000 nostri militari sono impegnati in missioni militari all’estero in difesa di questi valori.” I presenti hanno lungamente applaudito gli interventi e tra loro, istituzioni napoletane, giornalisti, diplomatici, il Presidente del Centro Studi Erich Fromm , Silvana Lautieri, che ha seguito culturalmente  in questi anni , le attività del Consolato Francese,  dall’Institut Francais al Madre; l’Ing. Bruno Russo , anche Consigliere e giornalista del Centro Studi Erich Fromm che segue le attività diplomatiche del Corpo Consolare . Le serata di e’ conclusa con un ricco buffet di leccornie e formaggi francesi e con l’augurio di una grande finale dei mondiali in Russia tra Francia e Croazia.