La filiera del turismo in piazza a Napoli: Decretare lo stato di crisi. Il Prefetto convochi il tavolo

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(foto da Imagoeconomica)

Hanno manifestato oggi a Napoli, con un corteo partito da piazza Bovio, gli operatori del turismo, chiedendo lo stato di crisi del settore. Dopo aver sfilato per le strade del centro di Napoli, i manifestanti hanno partecipato a un sit-in piazza Plebiscito per chiedere un incontro al prefetto Marco Valentini. A protestare operatori, titolari e dipendenti di agenzie di viaggio, guide turistiche, gestori di b&b, ma anche autisti di bus turistici e ncc che avevano con sé dei fischietti e hanno esposto uno striscione con l’hashtag #noisiamoilturismo. “Chiediamo interventi decisivi per decretare lo stato di crisi del settore”, spiegano dal Movimento Turismo Indipendente Organizzato, sigla nata durante le ultime settimane e che rappresenta tutti i settori in protesta. Una delegazione di operatori del comparto fa sapere di avere incontrato il presidente della Camera di Commercio e il prefetto. “Entrambi ci hanno assicurato – spiegano – che aiuteranno il nostro settore e porteranno all’attenzione del governo le nostre esigenze. Questa era solo la prima di una serie di manifestazioni per far sì che i nostri problemi siano affrontati e risolti, tra pochi giorni torneremo di nuovo in piazza”. SI sollecitano, inoltre, la convocazione di un tavolo permanente per salvare la filiera turistica, convocato dal prefetto e composto dai rappresentanti di categoria e dalle diverse istituzioni competenti e l’istituzione di un Osservatorio per la legalità per la tutela di imprese e famiglie a rischio speculazioni con compravendite sospette e usura. “La filiera turistica è stata colpita al cuore a seguito delle conseguenze della pandemia – denunciano gli operatori – i nostri imprenditori, le agenzie di viaggio, gli agenti del turismo organizzato, i gestori di strutture ricettive integrative del reddito e imprenditoriali, le guide e gli accompagnatori turistici, le associazioni del turismo sociale, sono tutti costretti a subire la grave crisi senza trovare alcun riscontro di sostegno da parte delle istituzioni”. Gli operatori puntano il dito contro “gli esigui ristori” e denunciano che “c’è anche chi non ha ottenuto neppure un riconoscimento della loro grave condizione”. Gli operatori, nel dirsi “preoccupati visti gli ultimi dati acquisiti dalla nostra filiera”, chiedono di verificare con tutte le istituzioni le possibili soluzioni in base alle competenze previste dalle normative e auspamo che il.prefetto “si faccia promotore di un tavolo pubblico-privato per individuare soluzioni condivise e proposte al fine di garantire e tutelare imprese e famiglie del comparto e di istituire un osservatorio di legalità dal rischio infiltrazioni”. Alla manifestazione hanno aderito le sigle AdvUnite, Abbac l’associazione dei B&B, Affittacamere e case vacanze della Campania, i Cti Commerciali Turismo Italia, le associazioni delle guide e Asc Travel per il turismo sociale.