La fotografia di Cesare Accetta al Blu di Prussia

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in foto Cesare Accetta

Cesare Accetta in “Drama”, il catalogo dei suoi  ultimi lavori fotografici,  ci conduce indietro nel tempo, quasi agli anni cinquanta, per le sue figure femminili ed i suoi contrasti decisi del bianco e nero. Di lui ho visto, in mostra “Al Blu di Prussia”, nello storico Palazzo Mannaiuolo, anche quindici sottili figure femminili, ritratte in bianco e nero, molto diverse dalle sue immagini fotografiche a colori, che appaiono delicate, fantasiose nella realizzazione, soprattutto quando raffigurano immagini vaghe come le quattro fotografie esposte nel Catalogo e nello spazio di accesso alla mostra. Sono fotografie particolari, non solo nella realizzazione delle vaghe ampie immagini, ma soprattutto nella applicazione dei colori, delicati, fantastici, surreali.

Accetta si è dedicato, fin dagli anni settanta, alla ricerca nel campo della fotografia di scena, ha collaborato nei primi anni Novanta con Mario Martone, curando in particolare le luci che rendevano preziose le immagini dei suoi film. L’artista  ha partecipato poi al premio Ubu nel 2023 come light designer per “La Cupa” di Mimmo Borrelli.

Nel catalogo “Drama” curato da Maria Savarese si ricordano le immagini di Accetta in mostre a Napoli, nel 2010, al Museo di Capodimonte e al Pan; e nel 2016 al Museo Madre. Per molti anni l’artista ha lavorato nell’ambito cinematografico lasciando da parte la ricerca sulle immagini fotografiche se non quelle dei corpi femminili che oggi sono tornati in primo piano con figure esili e snelle, vestite in bianco e nero, che il fotografo sembra prediligere. La mostra nella Galleria “Al Blu di Prussia” è stata inaugurata il 9 febbraio. Sarà aperta fino al 6 aprile. I numerosi ospiti sono stati accolti con la storica Maria Savarese anche  da due giovani assistenti della Galleria nel giorno in cui anche numerosi allievi di un Liceo affollavano le sale. Resterà aperta fino al 6 aprile.