La “Life Therapy” di Ida Callegaro…: i gioielli-couture nello scatolo delle medicine!

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I suoi gioielli (simpatici e divertenti, assolutamente innovativi e dall’altro impatto “visivo”) l’hanno resa famosa in tutto il mondo come la jewels-designer più “eccentrica” del Bel Paese. Chi è?

Ovviamente, già l’avrete capito da soli: Ida Callegaro; un’artista che, dopo aver lavorato per diverse maison orafe italiane, si è messa in proprio ed ha fondato la sua omonima casa di gioielli, ottenendo un grande successo a livello internazionale.

Noi l’abbiamo intervistata in esclusiva… voi leggete ecco cosa ci ha detto…

-Cara Ida, tuoi gioielli sono creativamente simpatici… oltre che preziosi, ovviamente. La tua collezione “Life Therapy”, per esempio, porta il “foglietto illustrativo”! Da dove è nata questa idea?

 L’idea della linea “Life Therapy” è nata proprio da una personale esperienza.

Ero in un momento particolarmente difficile della mia vita e riflettevo sulla possibilità di risollevarmi da quanto mi stesse accadendo.

Cercare di vedere ciò che ci accade sotto un altra prospettiva; la vita ci riserva spesso cose spiacevoli, ma è il modo in cui le affrontiamo che ne può determinare l’esito. In sostanza, la nostra capacità di affrontare le difficoltà è già insita in noi ed è la nostra principale risorsa.

-Definisci i tuoi monili “gioielli del benessere”, perchè?

 Per questo motivo “Life Therapy” è un inno allegro e incoraggiante alla vita e alle nostre risorse innate.

Una serie di gioielli ironici, accompagnati dalla scatola medicale e foglietto illustrativo.

Questi gioielli ci ricordano indirettamente, oltre al piacere di indossare, Che la migliore “medicina” è in noi stessi.

Una sorta di Memento Vivere per ricordarci che la vera risorsa, potenzialmente inesauribile, è già in noi.

-Gli orecchini chandelier della tua collezione sono davvero molto, molto belli. Quanto tempo impieghi per crearli e dove riesci a “scovare” quei materiali così preziosi e sorprendentemente differenti rispetti a quelli proposti sul mercato?

 Gli orecchini a chandelier sono la mia passione; li adoro e ne ho di tutti i tipi ma non sopporto il loro peso sui lobi, mi viene subito mal di testa. Per questo motivo, volevo creare una linea che fosse leggerissima, mantenendo sempre l’effetto opulento dello chandelier.

Ho trovato un ‘azienda favolosa, qui in Lombardia, che crea bijoux per le migliori firme italiane realizzando delle resine splendide e leggerissime; così le ho abbinate ad altri materiali come i cristalli o gli swarovsky per renderli più preziosi. Il risultato sono degli orecchini leggeri leggeri e belli da indossare.

-“Pills Life Therapy” è davvero qualcosa di innovativo. Stupisce trovare ciondoli a forma di pillola in una scatola di medicine! Secondo te, per chi sono indicati e per quale occasione speciale sono giusti da regalare?

 Riuscire a stupire o semplicemente strappare un sorriso a chi apre la confezione è una soddisfazione immensa!

Qualcosa che mi gratifica continuamente.

I miei clienti principali sono concept store, negozi di design, e-commerce; dimenticavo!! Tra i miei clienti c’è anche un’azienda farmaceutica italiana che ha deciso di introdurre la “Life Therapy” come cadeau.

Essendo una linea in argento è comunque un materiale prezioso, ma con un allure contemporaneo che ha avuto ottimi riscontri in una fascia di clientela piuttosto vasta.

Ogni gioiello ha il suo cliente: i gemelli, ad esempio, vanno tantissimo, le ragazze li scelgono come regalo per mariti e fidanzati.

 Le pillole si comprano spesso per se stessi, come gli anelli; bracciali e orecchini vengono invece scelti spesso dai maschietti come regalo.

Direi che ogni occasione sembra buona per regalarli!

-Preferisci lavorare più l’oro o l’argento?

 Direi che la scelta del materiale viene in un secondo momento, prima arriva l’idea della linea con i suoi colori e ispirazioni, poi la ricerca dei materiali.

Io ho una formazione come orafa e jewellery designer, ho lavorato per 20 anni disegnando collezioni in oro e pietre preziose per aziende nazionali ed internazionali.

Quando ho iniziato a disegnare per me, ho scoperto i materiali più disparati , per la prima volta ero senza vincoli di pesi, dimensioni e pietre standard e mi sono divertita moltissimo, riscoprendo la possibilità di disegnare in piena libertà.

-Un tuo personalissimo consiglio per le donne che vogliono indossare bene un tuo gioiello?

 A mio avviso la regola principale è che una donna dovrebbe sentirsi bene e a proprio agio con quello che indossa, gioielli compresi.

I gioielli possono far risaltare il nostro look e farci sentire speciali ma anche farci sentire a disagio.

Scegliamo sempre in base alle nostre proporzioni, ai nostri colori e allo stile che abbiamo, se ci sentiamo a nostro agio con ciò che indossiamo avremo anche un atteggiamento migliore, più sicuro e disinvolto, trasmettendo anche all’esterno questa sensazione, chi ci circonda la percepirà subito.

Quindi scegliete qualcosa che faccia sentire bene, che sia comodo (si anche i gioielli possono essere scomodi) e che vi piaccia, tanto tanto tanto!

Una donna che emani sicurezza e naturalezza emana gioia di vivere!