La longevità? Tutto merito di una variante genetica

63
in foto Ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte (Bari)

Scoperta una variante genetica legata alla longevità, alla resistenza all’invecchiamento e a un rischio minore di ammalarsi di diabete, malattie cardiovascolari e tumori. La scoperta, italiana, è stata condotta nell’ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte (Bari) e pubblicata sulla rivista Nucleic Acid Research, della Oxford University Press. Adesso è disponibile uno strumento strategico per prognosi e terapie nella medicina personalizzata e di precisione, “che consentirà di prevedere l’effetto dei farmaci, anche nuovi”, rileva il coordinatore della Ricerca, Cristiano Simone. Fra gli altri autori Valentina Grossi, Giovanna Forte, Paola Sanese, Alessia Peserico, Tugsan Tezil, Martina Lepore Signorile e Candida Fasano. La Ricerca, condotta per cinque anni e con finanziamenti ministeriali e dell’Airc, ha preso le mosse da diversi studi condotti in tutto il mondo su 15 mila persone di diversa età, etnia e stili di vita, nelle questa modifica genetica era stata semplicemente evidenziata come presente nell’80% dei centenari dell’intero pianeta.