La ludopatia, è ormai certo, può manifestarsi con sintomi diversi: uno di essi è far guerra

Il Guerriero Volante, il Folle di Washington nonché Tiranno a Stelle e Strisce, di ritorno dalla gita sociale, non trasferta di lavoro, sia chiaro, a Pechino, non ha perso tempo. Forse per riscattarsi del pugno – scarso – di mosche che aveva portato a Casa (Bianca), ha ripreso immediatamente in mano la vicenda cubana, tanto per dare ulteriore sfogo alle paturnie ludopatiche da cui è afflitto, certamente da tempi assai lontani. A tal proposito, alcuni bene informati sostengono che il de quo è nato con quel disturbo. L’ aspetto della sua malattia che fa paura al mondo intero, sia agli amici che ai nemici, è la cadenza degli episodi, che si manifestano senza alcun preavviso. Sono cioè del tutto estemporanei, quindi del tipo delle botte suonate da chi non vede. Il Biondo Irrequieto, appena si è seduto al suo posto di lavoro, ha ripreso in mano la vertenza Cuba, senza retrocedere di un solo passo rispetto al punto dove l’aveva parcheggiata.Giusto per farsi un’idea delle cause della ripresa di quel pungolo che lo tormenta, c’è allora da ritornare indietro con la memoria. Precisamente alla prima metà del secolo scorso, quando gli americani si resero conto che la Perla del Caribe aveva molto altro da offrire oltre alla eccellente location turistica e alla canna da zucchero. Più in dettaglio, quella grande isola ha un sottosuolo ricco di minerali pregiati, anche se non proprio rari, che per gli USA rappresentano ancora oggi un bel gruzzolo di monete d’oro contenuto in una grande pentola. Bastava all’epoca togliere il coperchio e quella pentola e quel metallo prezioso finiva in buona parte nelle casse di clienti in prevalenza americani. Quel poco, si fa per dire, che restava, rimaneva sull’isola: a buon intenditor poche parole…

Alla fine degli anni ’50, gli autori dell’ allontanamento dall’ Avana dell’ ultimo dittatore ufficiale dell’isola, Fulgenzio Batista, cioè Fidel Castro, Ernesto Guevara, Camilo Cienfuego e molti altri come loro, misero in condizioni di abbandonare l’ isola le major americane che sfruttavano chi le miniere – Anaconda inc, chi quelle di rame e di altro; ITT deteneva il monopolio delle telecomunicazioni, United Fruits, nota per la banana Chiquita, il settore ortofrutticolo, insieme a altri soggetti dell’ imprenditoria – furono espulsi e invitati con decisione a non fare mai più ritorno sull’isola. Le vicissitudini di quella nazione sotto i nuovi reggenti, tenuti per le redini direttamente dal Cremlino, da allora sono cresciute di numero e di dimensioni, arrivando a essere oggi pressoché ingestibili. Quale occasione migliore per lo Sciacallo trattato con la Camomilla Schultz, per far ritorno manu militari in quell’ isola e depredare quanto è ancora disponibile ! Se le vicende continueranno a mostrarsi ancora con questo copione, sarà bene che l’umanità si prepari a assistere all’accensione di un altro fuoco. Di guerra, anche se non ci sarebbe la necessità di precisarlo ancora.