La Macchina del Volo di Leonardo esposta all’Ambasciata d’Italia negli Usa

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In foto Armando Varricchio

La macchina del volo di Leonardo Da Vinci è all’Ambasciata italiana di Washington DC per Leonardo Spa con la compliance di Sua Eccellenza l’Ambasciatore Armando Varricchio. Maestro di genio e immaginazione, Leonardo Da Vinci vedeva nel volo la spinta naturale dell’ambizione umana. Ecco perché tra il 1505 e il 1506, proprio negli anni in cui si ritiene abbia dipinto il suo capolavoro, la “Monna Lisa”, Leonardo compilò un manoscritto di 18 pagine sul volo meccanico, all’apparenza meno seducente dell’enigmatico dipinto ma persino più audace nella visione. Il “Codice sul volo degli uccelli” – come è convenzionalmente noto il “quaderno” più famoso del mondo – è’ stato in mostra sei anni fa proprio a Washington DC , allo Smithsonian National Air and Space Museum per 40 giorni. Fu una mostra breve: il codice arrivò negli Stati Uniti per l’anno della cultura italiana per la seconda volta in oltre mezzo millennio di storia. Scritto nel noto stile “a specchio” tipico di Da Vinci – Leonardo usava scrivere da destra a sinistra per rendere confidenziali i suoi scritti – il codice è una collezione di appunti e disegni che anticipano i principi aerodinamici del volo meccanico attraverso lo studio del comportamento degli uccelli. “Il volo ha sempre ispirato i sogni, in particolare di coloro che amano volare,” disse allora l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Claudio Bisogniero, alla presentazione della mostra, esibendo un paio di “Google Glass”, una sorta di smartphone messo a punto da Google che si indossa come un paio di occhiali. “Francamente, non c’e modo migliore di parlare di creatività che con Leonardo, e celebrare il suo genio e spirito di innovazione attraverso il futuro della tecnologia”, ha aggiunto Bisogniero che ha definito i Google Glass un esperimento per la “diplomazia digitale.”