La moda made in Italy da scarti di uva

38

Roma, 19 apr. – (AdnKronos) – Un biotessuto derivato dalle vinacce di scarto dalla produzione di vino per realizzare borse e abiti: è Vegeatextile, il tessuto ‘green’ realizzato da Vegea, la giovane azienda insediata presso Progetto Manifattura, l’incubatore green e circular di Trentino Sviluppo, che sta finanziando l’industrializzazione del processo produttivo attraverso la creazione di un consorzio industriale dedicato, di cui Vegea gestisce la parte tecnologica.

Un progetto nato con l’intento di ridurre i rifiuti dell’agroindustria attraverso la valorizzazione degli scarti agroalimentari, anche nell’ottica delle nuove direttive europee, e il loro impiego nella produzione di biopolimeri e materiali innovativi dal grande valore aggiunto e dal basso impatto ambientale.

Dopo la vittoria del Global Chance Award di H&M e la partecipazione al Parlamento europeo in occasione della “Europe’s Top 50 innovators”, Vegea partecipa alla mostra “Fashioned from nature” sulla moda sostenibile al Victoria & Albert Museum di Londra. In mostra ci sarà un vestito in Vegeatextile per raccontare l’importanza di usare gli scarti delle produzioni alimentari in alternativa ai materiali di origine fossile.

Dopo Londra la mostra partirà per un tour di tre anni che farà tappa nei musei più importanti del mondo dove Vegea sarà in compagnia di brand come Gucci, Christian Dior, le innovazioni eco di Stella McCartney, Ferragamo, Calvin Klein e il vestito realizzato con rifiuti plastici marini della linea Conscious Exclusive di H&M.

A indicare Vegea come eccellenza internazionale sono stati la Commissione Europea sia il ministero degli Affari Esteri che ha incluso nella mostra internazionale “Italia: la bellezza della conoscenza”, un abito realizzato in Vegeatextile di Tiziano Guardini, che sarà parte di un’installazione promossa e finanziata dallo stesso dicastero realizzata con il contributo diretto del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di quattro musei scientifici italiani di rilievo internazionale (Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli; Museo Galileo di Firenze; Museo delle Scienze di Trento; Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano).

Dopo la tappa alla Farnesina, a Roma, la mostra sarà portata a Dubai, Tokyo e altre importanti capitali mondiali durante un lungo tour promozionale delle eccellenze italiane.

“Importanti gruppi industriali ci stanno mostrando tutta la loro attenzione e la volontà di collaborare per inserire nelle loro produzioni modelli di economia circolare come il nostro – dice Gianpiero Tessitore, proprietario di Vegea – L’attività di ricerca aziendale è infatti focalizzata sullo sviluppo di know-how per il miglioramento del sistema di gestione delle biomasse di scarto delle aziende dell’agroindustria, ingegnerizzando tecnologie che ne consentano il recupero rispetto allo smaltimento, attraverso la creazione di matrici polimeriche per applicazioni nei più svariati settori: moda, arredo, auto & transporti, food pack, beverage”.