La nostra società non è ancora matura per accettare l’omosessualità. Ci vuole altra immissione di cultura

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Capita ogni giorno ovunque nel paese. Un tempo si deridevano, adesso si massacrano di botte. Qualcuno muore. È la violenza a caratterizzare la società, complice un ritorno diffuso di analfabetismo. Sono sconsigliate alle coppie gay effusioni plateali. È inutile sfidare l’ignoranza invocando la legittima libertà di amare. In un momento di tale degrado sociale meglio non provocare reazioni. Finché non si raggiunge un livello di civiltà adeguato si suggerisce prudenza e saggezza. La vita è appesa a un filo. Facciamo in modo che non venga reciso:Un giorno verrà l’amore lecito in pubblico.

Meglio che alla Consulta e al Quirinale, Mattarella sarebbe il personaggio saggio e competente che manca in politica

Ormai nessuno più sa fare politica. Solo ignoranti e presuntuosi che non hanno dubbi. La borghesia è assente. Non si è accorta che il parlamento è monco. Ci sono solo destra e sinistra, poi un gruppo di ragazzi che si assottigliano sempre più per emersa incompetenza e inaffidabilità. Quando scompariranno mancherà l’equilibrio indispensabile al dibattito politico in una società democratica. Non c’è un partito moderato. Il 45% degli italiani non sa per chi votare e, infatti, non va a votare. Non ci sono più laici e neppure cattolici. Le sardine sembravano una speranza, invece sono guardoni.

Chissà se col la moglie che ha il nonno friulano, Suarez può diventare italiano. Supera l’esame senza aprire bocca

Che vergogna! Se anche l’università concede attestati falsi a chi guadagna 15 milioni l’anno, non si può scendere più in basso. Il calciatore uruguaiano ha superato l’esame di italiano senza sapere neppure una parola. Non gli hanno fatto incontrare giornalisti perché non scoprissero l’imbroglio. Voleva chiedere la cittadinanza. Ma la procura di Perugia ha aperto un’inchiesta e la prova sarà annullata. Mentre ragazzi nati in Italia, molti arrivati alla laurea, non possono ancora ottenerla e rischiano continuamente l’espulsione. Ma un tempo eravamo davvero un popolo di santi ed eroi?

Le regionali che dovevano dare la spallata al governo, hanno, invece, stravolto progetti e leadership della destra

Ho sempre difeso gli sconfitti, immedesimandomi nella loro solitudine, dopo essere stati corteggiati e adulati, in auge, da tanti ruffiani. Adesso dovrei prendere le difese di Salvini, la cui leadership è, però, contesa da Luca Zaia, che ne ha pieno diritto, visto il successo elettorale senza precedenti. Pensandoci bene, il trevigiano non è sempre incazzato, è rassicurante. Per di più è laureato, che non è differenza da poco. Magari non ha intenzione di uscire dall’Europa e se andasse al potere non lo perderebbe certo creando un’ingenua crisi. Chissà che non rinunci pure a colonizzare il sud.

“Noi italiani amiamo la libertà ma anche la serietà”. In realtà, siamo disciplinati solo quando ne siamo costretti

Che impressione la risposta elegante di Mattarella all’insolenza di Boris Johnson, che stona con l’abituale volgarità del linguaggio politico. Chissà quali parolacce sarebbero uscite da un’altra penna, senza neppure avere la stessa virulenza. Lezione di eleganza e diplomazia nei confronti di uno dei mediocri che pullulano tra i leader della società occidentale. Anche noi abbiamo un’idea sbagliata della libertà. Facciamo credere al mondo di essere i migliori. Invece, appena scomparsi i divieti, crescono contagi e decessi. Loro si ammucchiano al pub, noi alla movida. Tutto il mondo è paese.

Deve essere un’epidemia, non solo malcostume né degrado sociale, adesso rubano tutti, addirittura i cardinali

Povero Papa Bergoglio, capitato nel periodo più critico per la Chiesa. Sacerdoti e persino i porporati gliene combinano di tutti i colori. C’è chi si diverte con i chierici, chi nei conventi con le suore. Processi ovunque nel mondo. Ma nessuno aveva rubato. Oggi anche un cardinale dà scandalo. E pensare che era a capo della congregazione dei santi. Quando gestiva il denaro dell’Obolo di San Pietro, sottrasse 100mila € che versò a una cooperativa del fratello. Continuando a indagare ne stanno emergendo altri. Francesco diceva: Meglio peccatori che corrotti. Santità, ora ce n’è dei due tipi.

Nascondere o manipolare la storia più che disonesto è stupido. Che vergogna fare una simile falsa informazione
Per enfatizzare l’importanza dello studio e il malessere dei giovani cui per alcuni mesi è stato precluso, “L’aria che tira” su La 7 intervista Liliana Segre, che a 8 anni fu cacciata da scuola. Non se ne spiega, però, la causa. Cioè che il fascismo promulgò le leggi razziali e perseguitò gli ebrei. Né che per essere sopravvissuta al campo di sterminio nazista adesso è senatrice a vita. Sembrava che fosse stata espulsa per indisciplina o i genitori non avessero pagato le tasse scolastiche. Anche lei si guardò bene dal precisarlo perché questo era l’indegno accordo. Ma a 90 anni è perdonata. Gli altri, no.