La parabola della democrazia italiana, Salvatore Pignataro: Ecco perché la politica è in crisi

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Nella contingente fase politica legata ai temi della rappresentanza democratica, emerge il saggio di interesse universitario pubblicato dal giornalista irpino di Guardia Lombardi Salvatore Pignataro dal titolo “La parabola della democrazia italiana. Dalla rappresentanza alla rappresentazione” pubblicato dalla casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Il volume è stato scritto a seguito della frequenza biennale del corso di Alti Studi Politici dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. All’interno del volume vi è la prefazione curata da Giuseppe Acocella, docente di teoria generale del diritto presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli e vice direttore dell’Istituto di studi politici dell’Università Pio V di Roma. La presentazione invece è stata realizzata da Marco Musella, presidente della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Napoli Federico II. Importanti anche gli interventi di Francesco Saverio Matteo saggista, editorialista già consigliere del presidente del Senato, Franco Vittoria, ricercatore in Scienza Politica e Istituzioni Europee presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli e di Andrea Covotta vice direttore del Tg2 Rai. Dopo la prima presentazione che si è svolta a Guardia Lombardi alla presenza di numerose autorità e studiosi, l’interessante volume sarà presentato il prossimo 10 febbraio a Salerno presso l’Accademia internazionale di Cultura e Arte “Alfonso Grassi”. Dopo i saluti della professoressa Raffaella Grassi interverranno oltre all’autore del libro anche Eva Avossa, vice sindaco di Salerno, Guido Milanese, responsabile nazionale del terzo settore, e Natale Ammaturo, docente di Sociologia presso l’Università di Salerno. 

Pignataro, come è nata l’idea di scrivere questo libro?

L’idea di scrivere questo saggio è venuta fuori a seguito della frequentazione biennale della Scuola di Alti Studi Politici dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Gli approfondimenti sulle dinamiche legate alla democrazia rappresentativa mi hanno spinto da circa un anno ad indagare sulle dinamiche che hanno allontanato sempre di più i cittadini alle istituzioni e alla politica. All’interno del volume viene analizzato lo stato di salute sulla democrazia, partendo da un incontestabile dato di fatto: il tasso di credibilità che i cittadini nutrono nelle istituzioni tradizionali della democrazia rappresentativa, il disagio delle popolazioni verso i rappresentanti nel sistema politico. Ed ancora: l’interesse e il ruolo dei partiti politici e la rottura del patto elettorale. 

In questo momento, qual è lo stato di salute della democrazia soprattutto a livello locale? 

L’irpinia rispecchia ciò che è il contesto nazionale. Purtroppo le dinamiche della rappresentanza sono frutto di sistemi elettorali e organizzazione dei partiti vigenti a livello generale. C’è da analizzare caso per caso. Fortunatamente per quanto riguarda l’elezione dei sindaci e consigli comunali c’è una legge che è molto rappresentativo da parte dei cittadini poiché possono scegliere il sindaco e dare la preferenza al proprio consigliere comunale. Il problema non si pone molto a livello locale e provinciale, ma già ad esempio dalle elezioni regionali, politiche ed alle elezioni europee. 

I partiti politici con i loro esponenti hanno ancora un valore per il cittadino? 

Purtroppo le ideologie dei partiti storici sono tramontate. Certo anche in relazione all’evoluzione dei tempi e quindi dei sistemi e delle dinamiche politiche. Mentre quindici o venti anni fa i partiti creavano coesione tra gli iscritti sulla ideologia attualmente, invece, è difficile individuare la connotazione ideologica precisa delle attuali formazioni politiche esistenti, anche perché molte di loro sono composte da “anime ideologiche”di diversa estrazione. Per cui mi auguro che presto possa essere approvata non solo la legge di riforma sui partiti che darebbe loro anche una entità giuridica ben definita per la imporante funzione pubblica che svolgono. Ma sarebbe anche importante tornare a ragionare nei partiti di idee e meno di lottizzazioni, interessi ecc. 

Per un politico o per chi vuole raccontare la politica è necessario questo libro? 

Questo libro non è solo utile per chi fa politica. Anzi, sarebbe importante, anche in relazione agli interventi interni, una lettura per effettuare una radiografia su quelli che possono essere i cortocircuiti e le dinamiche che hanno provocato sempre di più lo “scollamento” tra cittadini nei confronti della politica e la relativa sfiducia verso le istituzioni. Chi è interessato potrà acquistare il volume anche sul book shop ibs e in libreria o sul sito dell’autore Il Papavero. 

 

 

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Salvatore Pignataro, nato ad Avellino vive a Guardia Lombardi. Laureato in Giurisprudenza con una tesi in Criminologia. Giornalista, ha collaborato con numerosi periodici, quotidiani, televisioni, uffici stampa pubblici e privati. Si è perfezionato in Comunicazione Politica e Istituzionale. Nel 2007 ha ricevuto una “menzione speciale” nella sezione giornalismo nell’ambito del premio internazionale Città di Pomigliano d’Arco, patrocinato dalla presidenza della Repubblica Italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha frequentato con profitto la Scuola di Formazione socio politica cattolica “G. Lazzati” con la CEI ( 2009) e la Scuola di Alti Studi Politici con l’Università Suor Orsola Benincasa ( annualità 2014 -2016). Ha collaborato con diverse testate giornalistiche tra cui Il Mattino ed ha svolto ruoli di coordinamento editoriali per emittenti televisive, radiofoniche e con enti pubblici e privati regionali e nazionali. È direttore editoriale della redazione interregionale di Radio Latte Miele ( Redazione Basilicata) e referente per la regione Campania di una consolidato ente nazionale di ricerca e formazione nel settore dell’Editoria e la Comunicazione. Nel mese di Marzo 2016 ha ricevuto il “Premio alla Cultura” dall’Accademia internazionale “A. Grassi” nella città di Salerno. A dicembre 2016 ha ricevuto il premio regionale “Bassa Irpinia” sezione giornalismo a Visciano (NA). Come volontario è Ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana con il grado di Tenente.” Nel 2009 ha pubblicato il volume di interesse universitario:“ L’intelligence oggi. L’attività di intelligence nell’ambito della sicurezza nazionale”