La Parisienne, 120 anni di eleganza nell’isola azzurra: alla Certosa “Capri Couture” e la mostra Mitomoda

Capri celebra i 120 anni di storia de La Parisienne, la maison che ha contribuito a definire nel mondo lo stile dell’isola azzurra. Domani, sabato 18 luglio, alla Certosa di San Giacomo, sarà presentato “Capri Couture”, il libro di Maria Cristina Settanni dedicato alla storia della casa di moda e alle donne che ne hanno accompagnato la crescita trasformandola in un simbolo dell’eleganza caprese.

A seguire sarà inaugurata “Mitomoda 1906 – 2026, Imprenditoria e stile vacanza a Capri”, la mostra curata da Fabiana Giacomotti, promossa e sostenuta da La Parisienne come omaggio all’isola e al ruolo che la moda ha avuto nella costruzione del mito internazionale di Capri.

Una storia lunga tre generazioni di donne

La vicenda de La Parisienne nasce nel 1906 con Mariuccia Di Fiore, fondatrice della maison, e prosegue con la figlia Adriana Di Fiore, che ha dato alla firma caprese una dimensione internazionale, fino ad arrivare alla terza generazione rappresentata dalle sorelle Francesca e Luciana, oggi alla guida dell’azienda.

Un percorso imprenditoriale al femminile che ha mantenuto al centro il legame con l’isola, la lavorazione artigianale e una rete di collaboratrici, in larga parte donne, protagoniste di una storia di autonomia e creatività.

Nel corso dei decenni La Parisienne è stata scelta da numerose personalità internazionali, tra cui Jacqueline Kennedy Onassis, Audrey Hepburn, Rita Hayworth, Clark Gable, Ingrid Bergman, Charlie Chaplin e Maria Callas, fino a figure contemporanee del mondo dello spettacolo e della cultura.

La maison ha portato il proprio stile oltre Capri, partecipando anche a eventi dedicati alla moda come il Pitti e conquistando visibilità sui mercati internazionali, senza mai abbandonare il legame con il territorio.

La moda caprese in mostra alla Certosa

“Mitomoda” racconterà attraverso immagini, materiali d’archivio e creazioni il rapporto tra Capri e la moda, con una selezione di fotografie, molte delle quali inedite, memorabilia, tessuti artigianali, paglie e oggetti legati alla storia della maison.

Nella Sala del Capitolo sarà presentata una selezione di 15 capi ispirati allo stile caprese, realizzati da alcuni dei protagonisti della moda che hanno segnato la storia dell’isola.

Tra gli elementi esposti figurano una camicia a la moschettiera e alcuni dei primi esempi delle gonne dipinte a mano de La Parisienne, i caftani di Livio De Simone, le sete stampate di Yves Dupuis, la tuta da sub in tessuto spalmato di Irene Galitzine, presentata per la prima volta in una mostra, e la gonna realizzata da Emilio Pucci alla fine degli anni Quaranta utilizzando il tessuto degli ombrelloni della Canzone del Mare.

La mostra raccoglierà anche testimonianze del debutto caprese di realtà come Mingolini Gugenheim e la Tessitrice dell’Isola, raccontando un universo creativo nato dall’incontro tra artigianato, turismo internazionale e sperimentazione stilistica.

Il mito di Capri attraverso lo stile

In occasione dell’anniversario, anche la sede de La Parisienne in piazzetta sarà protagonista di un allestimento curato da Sergio Colantuoni, con l’esposizione di capi celebrativi della storia della maison.

La mostra mette in evidenza i codici della moda caprese: i pantaloni alla pescatora, i sandali rasoterra, le camicie dai volumi morbidi e dai colori vivaci, i cappelli ispirati al mondo dei pescatori e l’utilizzo di tessuti naturali lavorati artigianalmente.

Uno stile nato dall’incontro tra l’identità dell’isola e la presenza, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, di viaggiatori, artisti, intellettuali e protagonisti della cultura internazionale attratti dalla libertà e dall’atmosfera di Capri.

La storia de La Parisienne diventa così il racconto di una visione imprenditoriale e culturale che unisce moda, territorio e capacità femminile di innovare, trasformando un piccolo laboratorio isolano in un nome riconosciuto nel mondo dell’eleganza.