La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale, si presenta a Napoli la ricerca di Ferrighi e Pelosi

Lunedì 25 novembre (ore 17) la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali presenta a Napoli il volume La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale a cura di Alessandra Ferrighi ed Elena Pelosi (2024, Luca Sossella editore). L’appuntamento, in collaborazione con Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti e Istituto per le tecnologie della costruzione del CNR, è l’occasione per condividere gli esiti di un progetto di ricerca avviato nel 2021 e concluso nel 2023con cui la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali ha studiato i casi di partecipazione di gruppi di cittadini – formali e informali – alla gestione del patrimonio culturale nel contesto nazionale. Una prima fase di osservazione e ascolto ha consentito la mappatura di 260 esperienze di comunità che su tutto il territorio nazionale operano ispirate dai principi della Convenzione di Faro*. Una seconda fase di analisi ha indagato 120 casi studio per individuare motivi di successo e fattori abilitanti per identificare le competenze professionali necessarie ad animare queste iniziative.

Dalla ricerca è emerso che grazie alle comunità e ai loro interventi, il 78% dei beni da esse gestiti sono tornati a essere luoghi fruiti dal pubblico: prima della presa in carico da parte delle comunità, quasi la totalità dei beni, indipendentemente dal titolo di proprietà, era totalmente o parzialmente inaccessibile, perché chiusi, abbandonati o perché necessitanti di interventi di recupero. L’intervento delle comunità ha saputo trasformare i luoghi del patrimonio da chiusi ad aperti, da inaccessibili ad accessibili, da spazi abbandonati a spazi di aggregazione. Tra i dati emersi e raccolti: il 60% dei beni presi in gestione è di proprietà pubblica; mentre i principali strumenti messi in atto sono i patti di collaborazione per il 23%, le concessioni per il 19% e il comodato d’uso per il 12%.

L’appuntamento di Napoli si inserisce nel programma di presentazioni del volume, che diventano occasioni per un nuovo confronto a più voci sui grandi temi connessi alla gestione partecipata del patrimonio culturale – forme e strumenti di partecipazione, sostenibilità economica e ambientale, processi di innovazione, competenze e formazione, pratiche di comunità – con un affondo sul territorio che ospita l’incontro.

La convenzione di Faro
Nell’ottobre 2020 l’Italia ratifica e dà esecuzione alla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul Valore del Patrimonio Culturale per la Società, che era stata adottata dal Consiglio d’Europa a Faro nel 2005 ed entrata in vigore sul piano internazionale nel 2011.

La Convenzione propone una visione allargata e interdisciplinare del “patrimonio culturale” nella relazione con le comunità e la società. Lo definisce infatti come l’insieme delle “risorse ereditate dal passato che alcune persone considerano, a prescindere dal regime di proprietà dei beni, come un riflesso e un’espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni in continua evoluzione”.

Ingresso consentito fino a esaurimento posti. Registrazione obbligatoria