La pigrizia del cuore, un romanzo per amico

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di Fiorella Franchini

Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è. “La pigrizia del cuore” – edizioni Spartaco – non è solo un romanzo, è uno stato d’animo in cui tanti si possono riconoscere. Risale lentamente dalla coscienza un misticismo ancestrale che l’autrice condensa nell’insegnamento del Budda: “ci sono solo due errori che si possono fare nel cammino verso il vero: non andare fino in fondo e non iniziare”. Il racconto descrive la vita dell’avvocato Stella Di Mare, che affronta i problemi relativi al dover crescere una figlia da sola, ma anche le ingiustizie, i dubbi di cui le donne e gli uomini sono vittime, i pregiudizi che ancora condizionano le nostre vite. Le storie d’amore tra presente e passato che Rossella Tempesta, autrice di numerose raccolte poetiche, narra con leggerezza e sensibilità, sono un pretesto per suggerire le tematiche che quotidianamente interrogano la nostra coscienza. Spesso voltiamo lo sguardo, ma arriva sempre il momento in cui le incognite dell’esistenza ci coinvolgono personalmente. Il senso della giustizia, quello personale e quello istituzionale, la spiritualità, la passione per il proprio lavoro, il coraggio di opporsi ai soprusi, la bellezza del paesaggio, i sentimenti, improvvisamente diventano occasioni concrete con le quali raffrontarsi. Le esperienze, soprattutto quelle negative, anestetizzano il nostro cuore ma quando meno lo aspettiamo, arriva un risveglio che, precipitandoci nella confusione, nella paura di non farcela, consente di confrontarsi con il nostro mondo interiore. Stella percorrerà la sua strada e con lei il lettore, in un’analisi introspettiva e morale, mai invadente, eppure intrigante. Concentrati sui dilemmi individuali, spesso dimentichiamo quanto siamo parte della società in cui viviamo e ci lasciamo risucchiare dall’indifferenza. Pagina dopo pagina, il tempo sembra annullarsi, mettendo in parallelo la storia di Lorenza, di Stella e di Angelina, vissuta cent’anni prima, storie di donne che affrontano le problematiche delle proprie esistenze in una dimensione individuale e universale. La prospettiva femminile ci offre spunti di profonda intensità, tuttavia, i sentimenti, le emozioni non sono di genere. Racconti di anime, piuttosto, in cui possono riconoscersi intimamente tutti coloro che soffrono per amore, per le ingiustizie, per le avversità della vita. Rossella Tempesta riesce a creare con naturalezza un dialogo con se stessi e con i personaggi e la lettura diventa una sorta d’incontro. Una profondità civile che nasce dalla quotidianità e uno spessore lirico generato dalla pratica della poesia fanno di questo romanzo un amico da conoscere e ritrovare. “Certi libri – ha scritto Enza Pound – costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita”. Non perdiamo l’occasione di lasciarci cambiare benevolmente dal potere delle parole.