La Regina Vittoria e Shakespeare avrebbero di sicuro da ridire

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in foto il principe Andrea

Il signor Peggio, ancora una volta, ha desistito dal dirsi finalmente soddisfatto dei propri interventi nel mondo. Rimane in attesa che l’ Umanità o almeno buona parte della stessa si superi nella eterna battaglia tra il bene e il male, parteggiando per quest’ultimo. È chiaro che, chiunque abbia un minimo di buon senso, si augura che ciò non avvenga mai o quanto meno in un tempo vicino. Proprio ieri il mondo ha appreso che un altro cittadino inglese di alto rango, il diplomatico Mandelson, ambasciatore della Corona Inglese a New York, è stato preso in consegna dalla Polizia di Londra. I motivi che hanno attivato quel provvedimento restrittivo sono dello stesso genere di quelli che, pochi giorni prima, avevano fatto adottare misure analoghe nei confronti dell’ex principe Andrea, per chi non lo sapesse fratello minore di Re Carlo III. Ciò che più colpisce delle vicende appena accennate è la loro efferatezza. Premesso che nè il principe, nè l’ambasciatore provengono da un tessuto sociale composto da non abbienti o da individui degradati, sono altre le accuse infamanti, oltre ai reati finanziari, che hanno colpito i due imputati. La frequentazione dei due con il defunto Epstein, che ormai non ha più bisogno nè di presentazioni, nè di qualifiche, se non quella di pedofilo, li ha condotti al degrado più esplicito. Basti pensare che in molti paesi africani i reati a sfondo sessuale, commessi su soggetti di entrambi i sessi e di ogni età, semprechè ricadenti nel range giovanile, vengono puniti con pene corporali specifiche, che possono sfociare nella castrazione. In un momento come l’attuale, in cui gli occhi del mondo, sia la parte occidentale che quella orientale, sono puntati sul Continente Europa, isole comprese, non esiste alternativa al prepararsi al peggio, soprattutto nei rapporti sociali e economici. Se il mondo ha dei denominatori comuni, spesso ancestrali, nel campo dei rapporti di ogni genere, quelli di tipo sessuale tirano la volata. Se non interverranno controindicazioni, presto verrano alla luce altre magagne dello stesso genere ancora coperte da una coltre di omertà. Certo è che un ferito grave, quasi a morte, nell’attuale battuta di caccia c’è già: la Monarchia Inglese. La prognosi è più che riservata. Per ora si possono solo attendere altri risultati destinati a smentire il vecchio adagio:”niente sesso, siamo inglesi !” In più si potranno fare previsioni di ogni genere sul come sarà governato ciò che rimane di quell’ impero che dominò il mondo. E il motto “Dio salvi la Regina” resterà solo un souvenir di un antica realtà destinata a andare in soffitta non a lungo. L’invito che si deve fare non stop al popolo d’Oltremanica è di non buttare l’acqua sporca con il bambino appena lavato: gettare alle ortiche l’intera tradizione inglese. Anche tale comportamento sarebbe qualificato un oltraggio.