La rete di Amri non apre bocca

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Roma, 30 mar. (Adnkronos) – Hanno fatto scena muta i cinque arrestati a Roma con l’accusa di fare parte della rete italiana di Anis Amri, autore dell’attentato a Berlino, ucciso il 23 dicembre 2016 a Sesto San Giovanni.

Durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Rebibbia, davanti al gip Costantino De Robbio, hanno scelto di non rispondere alle domande il palestinese Abdel Sialem Napulsi, accusato dai pm di Roma di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, e gli altri quattro cittadini tunisini accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

METRO ROMA – Inoltre, precisano fonti giudiziarie della Procura capitolina – in merito a quanto riportato sul quotidiano ‘la Repubblica’ – non sono emerse prove sul fatto che i cinque arrestati, accusati di  appartenere alla rete di Amri, fossero pronti a compiere un attentato alla metropolitana di Roma nel 2015.