La rivoluzione della mobilità parte dal Sud: la Tangenziale di Napoli laboratorio della “Smart Road”

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Si è tenuto alla Mostra d’Oltremare di Napoli l’appuntamento nazionale dedicato alla mobilità cooperativa, connessa e automatizzata (Ccam), intitolato “Piattaforma nazionale per la mobilità connessa e integrata”. L’iniziativa, organizzata dall’Università di Napoli Federico II in qualità di spoke leader dello Spoke 7 del Centro nazionale per la mobilità sostenibile – Most, ha presentato alla comunità italiana ed europea i risultati raggiunti grazie ai fondi del Pnrr messi a disposizione dal Ministero dell’università e della ricerca.

La giornata si è aperta con gli interventi di Matteo Lorito, rettore dell’Università Federico II, Stefano Riazzola, capo dipartimento Trasporti e navigazione del Mit, Maria Caputo, consigliere delegato della Mostra d’Oltremare, e Ferruccio Resta, presidente del Most. Chiusura affidata al saluto del sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, segno della crescente attenzione delle città verso le tecnologie che stanno cambiando la gestione della mobilità urbana.

La mobilità sostenibile è una leva decisiva per lo sviluppo di Napoli e delle nostre città”, ha dichiarato Manfredi. “Napoli, con la Federico II alla guida dello Spoke 7 del Centro nazionale Most, è un esempio concreto di ricerca applicata, come dimostra il progetto realizzato sulla Tangenziale di Napoli, una best practice che può indicare la rotta nazionale sulle Smart Road”.

Progressi dello Spoke 7: reti intelligenti, protezione civile, living lab reali

Al centro della discussione, i tre anni di lavoro dello Spoke 7, che hanno portato a sviluppi avanzati in tre direzioni:

  • Reti intelligenti per la ricarica e il rifornimento dei veicoli alimentati da fonti alternative, integrate in ecosistemi dove veicoli e infrastrutture dialogano in tempo reale.

  • Modelli predittivi capaci di anticipare gli effetti di eventi naturali o antropici sulle reti di trasporto, supportando nuove strategie di protezione civile.

  • Mobilità cooperativa, connessa e automatizzata ormai pronta per l’adozione operativa.

Tre living lab in scala reale, due dei quali attivi su lunghe tratte con traffico effettivo, hanno permesso per la prima volta in Italia – e tra le prime esperienze in Europa – di testare l’interazione tra guida automatizzata e mobilità connessa. I risultati: regolazione predittiva dei flussi, sistemi per la sicurezza degli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti), e arresto automatico dei veicoli a guida assistita in caso di pericolo.

La Tangenziale di Napoli: il caso che fa scuola

Uno dei risultati più rilevanti arriva dalla Tangenziale di Napoli, candidata a diventare una delle prime Smart Road italiane secondo il decreto ministeriale 70/2018. Qui una vettura automatizzata ha regolato la velocità utilizzando quasi esclusivamente le informazioni fornite dall’infrastruttura, riducendo l’affidamento ai sensori di bordo. Un caso che mostra in modo tangibile il potenziale del dialogo veicolo-strada per sicurezza, fluidità e sostenibilità.

Alla Mostra d’Oltremare è stato presentato anche il living lab urbano sviluppato nell’ambito della flagship Ccam4Italy: una Smart Road simulata dove telecamere, algoritmi e comunicazioni in tempo reale rilevano cadute, attraversamenti improvvisi o situazioni critiche, inviando allerta ai veicoli nel giro di pochi millisecondi.

Connettività, appalti innovativi e progetti europei

Lo Spoke 7 ha contribuito a superare il classico “paradosso dell’uovo e della gallina”, definendo quali servizi attivare subito per rendere sostenibile la diffusione delle tecnologie Ccam. Importante anche la collaborazione con Tim Enterprise, che ha fornito connettività 5G, Edge-Cloud e piattaforme di dialogo tra veicoli e infrastrutture.

I living lab dello Spoke 7 e di Ccam4Italy hanno ottenuto da Agid il riconoscimento come strumenti a disposizione della pubblica amministrazione per gli appalti innovativi nella mobilità connessa. Saranno inoltre usati e potenziati in due progetti Cef – Connecting European Facilities già approvati da Bruxelles. Da segnalare anche la vittoria, da parte di un ricercatore dello Spoke, di un progetto Fis3 da oltre un milione di euro.

Nel pomeriggio, la sessione Demo – in collaborazione con Ccam4Italy – ha coinvolto Mostra d’Oltremare, Tangenziale di Napoli e SS 7 Quater Domiziana, con prove dinamiche su veicoli, sensori, infrastrutture cooperative e piattaforme digitali di gestione del traffico.