La salernitana Biouniversa diventa azionista di IntrepidaBio, colosso del biotech Usa

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In foto Maria Caterina Turco

Biouniversa, nata come spin-off dell’Università di Salerno e tra i leader nello studio di anticorpi in grado di combattere il cancro, diventa un’azionista importante di IntrepidaBio.
Gli studi condotti da Biouniversa – supportati principalmente da due fondi di venture capital, TTVenture, gestito da Indaco SGR, e Vertis Venture, gestito da Vertis SGR – hanno permesso di sviluppare degli anticorpi in grado di neutralizzare l’interazione fra la proteina BAG3 ed il suo recettore, quindi modulando il sistema immunitario e indurlo ad attaccare il tumore. Il team della società salernitana guidato da Maria Caterina Turco, professore dell’Università di Salerno, ha scoperto e validato che alcuni tumori rilasciano una proteina chiamata BAG3, la cui interazione con il suo recettore (IFITM-2 o BAG3R) altera l’attività di cellule immunitarie promovendo lo sviluppo del tumore.IntrepidaBio ha acquisito il pacchetto di brevetti e il know-how di Biouniversa ed effettuerà i nuovi studi preclinici e clinici – al fine di sviluppare una innovativa linea di farmaci per combattere principalmente patologie oncologiche – con il supporto di Sofinnova Investments e Canaan (venture capitalist americani) che hanno investito 9,5 milioni di dollari.
IntrepidaBio è gestita da Joel F. Martin PhD, e Olivier Laurent, PhD, capo della ricerca scientifica. Maria Caterina Turco, co-fondatrice di Biouniversa, è la responsabile del comitato scientifico.
“Studi clinici su cellule e su animali hanno dimostrano che gli anticorpi anti-BAG3 impediscono la crescita tumorale, diminuiscono le metastasi e migliorano la sopravvivenza – ha dichiarato Joel F. Martin Ph.D., co-fondatore, presidente e amministratore delegato di IntrepidaBio -. Abbiamo colto questa eccezionale opportunità per sviluppare completamente questi composti, con l’obiettivo di iniziare studi clinici nel 2021”. Maria Caterina Turco, docente all’Università di Salerno, ha commentato: “Abbiamo lavorato a lungo per sviluppare la nostra intuizione scientifica e caratterizzare un meccanismo oncologico finora sconosciuto. IntrepidaBio ci dà la possibilità di mettere a disposizione dei pazienti un nuovo farmaco, che crediamo sarà di grande impatto nella medicina oncologica”.
Giovanni Rizzo, Ceo di Biouniversa e Board Member di IntrepidaBio ha aggiunto: La tecnologia sviluppata dal team guidato da Maria Caterina Turco oltre a essere molto innovativa, riteniamo possa dare un contributo significativo e reale nella cura di alcune patologie tumorali. Sono soddisfatto di avere guidato, col supporto di tutto il team, Biouniversa in questo accordo, rassicurato dalle capacità del team di IntrepidaBio e dalla presenza di investitori con spessore che portano un grosso valore aggiunto. Sono certo IntrepidaBio sia la strada giusta per lo sviluppo clinico del farmaco, vero unico fattore importante, e felice di poter continuare a dare il mio contributo in questo progetto unico.
Per Elizabeth Robinson, vice presidente di Indaco Venture Partners SGR e Board Member di IntrepidaBio “l’operazione è la conferma della qualità della ricerca italiana nel campo bio-medicale. L’operazione con IntrepidaBio consentirà alla scoperta realizzata da Biouniversa di accedere a competenze consolidate nello sviluppo di farmaci biotecnologici ed a enormi risorse finanziarie difficili da trovare nell’ecosistema italiano”. Mauro Odorico, managing partner del fondo Vertis Venture, ha concluso: “Le evidenze scientifiche sviluppate dal gruppo di ricerca della Professoressa Maria Caterina Turco e le competenze tecnico/manageriali del dott. Giovanni Rizzo sono state fondamentali per la chiusura di questo accordo. Sono orgoglioso di aver contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo e confido sul fatto che presto ci sarà una nuova terapia per i pazienti con patologie importanti”.