La salute si paga a rate: 28 mila prestiti in 6 mesi per curarsi

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Anche la salute in Italia si paga a rate. L’analisi condotta dal comparatore Facile.it in collaborazione con Prestiti.it rivela infatti che sono oltre 28.000 in sei mesi i prestiti erogati per pagare spese sanitarie, con un controvalore pari a circa 340.000 euro.
Questa finalità rappresenta ormai quasi il 4% delle motivazioni dichiarate al momento della domanda di finanziamento, Ma per cosa si chiede un finanziamento di questo tipo? Si va dagli impianti di ortodonzia per sé o per i figli alla gestione di terapie di lunga durata fino, anche, ai trattamenti di bellezza e alle operazioni di chirurgia estetica. L`importo richiesto è pari a circa 6.600 euro, da restituire in quasi cinque anni. L’età media al momento della domanda di finanziamento è di 44 anni. Per quanto riguarda la professione svolta da chi chiede un prestito di questo tipo, il 67% delle domande arriva da un dipendente privato, con l`11% delle richieste avanzate da pensionati.
La percentuale di domande provenienti da donne è molto più elevata del solito: se normalmente circa il 75% delle richieste di prestito arrivano da uomini, quando parliamo di finanziamenti per le spese mediche il gap si riduce di parecchio e le donne rappresentano ben il 39% del campione analizzato. Nel dettaglio, le donne mirano ad ottenere cifre leggermente inferiori (6.100 euro contro 6.900 euro) perché, sottolineano i promotori del rapporto, possono ripagare il finanziamento facendo affidamento su uno stipendio di soli 1.200 euro mensili, contro i 1.700 degli uomini.
“Questa tipologia di finanziamento è ormai alquanto comune anche nel nostro Paese – spiega Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it – perché quando è difficile garantire cure sanitarie e assistenziali adeguate per sé e per la propria famiglia, dilazionare le spese nel tempo è una soluzione molto valida.
Certamente migliore della rinuncia a controlli e interventi necessari”.
Per quanto riguarda le differenze tra le regioni, l’incidenza di questa tipologia di finanziamento sul totale dei prestiti personali è più alta in Toscana e in Friuli Venezia Giulia (per entrambe siamo oltre il 6%), mentre le regioni in cui si rileva il minore interesse nei confronti dei prestiti per la salute sono Campania e Puglia dove la percentuale si assesta attorno al 2%.