La sberla artica

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Ci siamo. Tra poche ore un cambio di circolazione interesserà buona parte dell’Europa, con importanti ripercussioni anche sull’Italia. E’ infatti confermata l’ipotesi di un ingresso di correnti decisamente più fredde ed instabili in arrivo da Nord Est, le quali saranno responsabili in primo luogo di un brusco calo delle temperature e successivamente della formazione di un vortice ciclonico. Ecco nel dettaglio le previsioni messe a punto dagli esperti del sito ilmeteo.it

La rimonta anticiclonica attesa proprio in queste ore garantirà anche per quasi tutto il prossimo weekend un tempo stabile e fin troppo mite per il periodo, con temperature diffusamente oltre i 22/24°C gradi, ma anche ben oltre su qualche zona del Centro. Ma già dal pomeriggio di domenica 21 qualcosa inizierà a cambiare: una possente irruzione di aria polare artica, in avvicinamento dall’Europa nord-orientale, è pronta a fare il suo ingresso sul nostro Paese. Inizialmente gli effetti si faranno sentire sulle nostre regioni adriatiche centro-meridionali, dove sono attesi freddi venti di Bora che spazzeranno le coste, facendo subito crollare le temperature, anche di 5°C in poche ore. Nel corso della notte su lunedì 22 ottobre potrebbero arrivare anche le prime precipitazioni, segnatamente sul Triveneto e sui settori adriatici del Paese. Successivamente il nocciolo di aria fredda in quota, il cuore della bassa pressione, proseguirà la sua corsa, spostandosi verso Sud e approfondendosi nei pressi del Mar Ionio, dando vita qui a un piccolo ciclone. Se questa ipotesi venisse confermata – spiegano gli esperti – potremo avere una fase di maltempo in particolare ancora sui settori adriatici e al Sud dove temporali in serie potrebbero abbattersi su Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia per buona parte della settimana prossima, quanto meno fino a giovedì 25. Più ai margini il resto del Paese, quanto meno per quanto riguarda le precipitazioni, ma un drastico calo delle temperature si avvertirà un po’ tutta la Penisola. Attese minime ad una cifra sulle Pianure del Nord e sulle zone interne del Centro.