La scienza entra nei pub con Pint of Science, eventi anche in Campania

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di Paola Ciaramella

I ricercatori entrano nei pub per parlare di scienza davanti a un boccale di birra, in un’atmosfera informale e rilassata. Dal 14 al 16 maggio torna Pint of Science, evento di divulgazione scientifica nato in Gran Bretagna nel 2012, da un’idea dei ricercatori Michael Motskin e Praveen Paul, e oggi presente in 21 nazioni nei cinque continenti. Nel nostro Paese, dove è arrivata nel 2015, la manifestazione si svolge grazie al contributo di Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica), Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti); quest’anno sono 20 le città italiane coinvolte, con quasi 700 speaker ospitati in 66 locali, pronti a discutere, con un linguaggio comprensibile e colloquiale, di buchi neri, vaccini, robotica, biotecnologie, cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico, ma anche di fake news, big data, social network, migrazioni. “Caratteristica di Pint of Science è quella di portare, letteralmente, la scienza nel bar o nel pub sottocasa – spiega la responsabile nazionale, Ilaria Zanardi –. Il format, ormai collaudato, essendo questa la sesta edizione a livello mondiale e la quarta in Italia, consiste nel mettere attorno a un tavolo un pubblico di semplici appassionati ai quali, ogni sera, un ricercatore diverso presenti un tema di attualità nel campo delle scienze. Il tutto con un linguaggio che al tempo stesso risulti semplice ma non banale, e accompagnato, naturalmente, da una buona birra”. I diversi argomenti, articolati in sei aree tematiche – Beautiful Mind (neuroscienze, psicologia e psichiatria), Atoms to Galaxies (chimica, fisica e astronomia), Our Body (biologia umana), Planet Earth (scienze della terra, evoluzione e zoologia), Tech Me Out (tecnologia), Social Sciences (legge, storia e scienze politiche) –, saranno affrontati attraverso una presentazione interattiva di 40 minuti, alla quale seguiranno le domande del pubblico. Anche la Campania partecipa all’edizione 2018, con eventi a Napoli, Pozzuoli, Pompei, Avellino e Sarno. Tra gli speaker Vincenzo Nigro del Tigem (Istituto Telethon di Genetica e Medicina), ospite lunedì 14 maggio al Museum bar di Largo Corpo di Napoli, che porterà il pubblico nel mondo del ‘deep sequencing’ (sequenziamento di nuova generazione) e della lotta alle malattie genetiche rare; Martina De Laurentis (Università “Federico II”), Paolo Mastroserio (Infn) e Massimo Dall’Ora (Inaf) che, nella stessa serata, al Groove di Pozzuoli parleranno di onde gravitazionali. E ancora, martedì 15 maggio, al Pub 27 di Pompei, l’archeologa Astrid D’Eredità (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro) proverà a immaginare come Plinio il Vecchio avrebbe raccontato l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. se avesse avuto a disposizione i social network, mentre mercoledì 16 al Lido Pola di Via Nisida (Napoli) ci saranno Roberto Defez (Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Cnr) e Massimo Fagnano (Università “Federico II”), per fare il punto sul glifosato tra scienza e falsi miti. Il calendario completo degli appuntamenti in Campania e nel resto d’Italia è disponibile all’indirizzo pintofscience.it.