La Scuola al Centro, ecco la graduatoria: in Campania 35 mln per 860 progetti

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Più sport, musica, laboratori di lingue, teatro, innovazione digitale. Per un totale di oltre 1 milione di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, di pomeriggio o nei mesi estivi. Sono disponibili, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, le graduatorie finali del bando “La Scuola al Centro”, lanciato lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale. Il bando era a carattere nazionale e faceva seguito alla sperimentazione attivata nel corso del 2016 per l’apertura straordinaria, in estate, delle scuole in quattro città: Milano, Roma, Napoli, Palermo. Le scuole finanziate in tutta Italia sono 4.633, per uno stanziamento totale di oltre 187 milioni di euro (fondi Pon). In Campania i progetti finanziati sono 860, con risorse pari a 35.091.351,40 euro. In particolare per la città metropolitana di Napoli sono 451 i progetti per uno stanziamento di 18.624.168,80 euro. Potenziamento delle competenze di base, educazione motoria e sport sono le aree tematiche più scelte per i progetti presentati, insieme a teatro, arte, scrittura creativa, potenziamento della lingua straniera, innovazione didattica e digitale, musica. “La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal precedente governo per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Grazie al bando avremo un primo importante potenziamento dell’offerta in orario extra scolastico, con una attenzione significativa allo sport. Nel solco di questa esperienza, a gennaio, abbiamo lanciato un piano in 10 azioni attraverso una serie di bandi che consentiranno di qualificare ulteriormente l’offerta formativa, per una scuola sempre più aperta, anche in orari diversi da quelli abituali, innovativa, inclusiva. Una scuola sempre più capace di rispondere alle sfide educative presenti e future, una scuola davvero di tutte e tutti, strumento di mobilità sociale e spazio di innovazione”. “In particolare – spiega Luisa Franzese, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania -, l’esperienza campana che ha interessato lo scorso anno la città di Napoli e che oggi coinvolge ben 451 scuole della città metropolitana e si apre all’intero territorio regionale, rappresenta una reale opportunità di contrasto alla dispersione scolastica. Infatti la scuola, aperta e accogliente, si rivela ancora una volta presidio di inclusione culturale e sociale, luogo di relazioni umane efficaci e significative in un territorio nel quale, non sempre, i ragazzi trovano alternative alla strada. Per tali ragioni “La Scuola al Centro” rappresenta un volano per la messa a sistema di uno stile di scuola innovativo e inclusivo”.