La sfida della Lega nel Mezzogiorno
Campania, patto di non belligeranza

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Parte dalle regionali di maggio la sfida della Lega Nord al Sud. ‘Noi con Salvini’ sbarca nel meridione, un esordio elettorale impensabili fino a qualche tempo fa per le ‘camicie Parte dalle regionali di maggio la sfida della Lega Nord al Sud. ‘Noi con Salvini’ sbarca nel meridione, un esordio elettorale impensabili fino a qualche tempo fa per le ‘camicie verdi’. “In Puglia – spiega all’Adnkronos Raffaele Volpi, l’uomo che ha curato l’arrivo della Lega Nord al Sud – sosterremo il candidato di Fi: salvo sorprese, dunque, Adriana Poli Bortone. Un profilo diverso da quel che ci aspettavamo, ma la nostra è una scelta di responsabilità. In Campania c’è stato l’accordo per non ‘infastidire’ il governatore uscente Caldoro, appoggiato anche da Ncd“. Ma, al netto del patto di ‘non belligeranza’, “se qualcuno in Campania ci chiederà l’appoggio decideremo il da farsi“. La corsa di ‘Noi con Salvini’, il simbolo scelto dai vertici del Carroccio per il Meridione, finisce qui. Poi, per le altre Regioni al voto, la Lega torna ad essere semplicemente Lega Nord. In Veneto, innanzitutto, dove candida Luca Zaia, appoggiato da Forza Italia ma con il Carroccio spaccato in due: a contendere la poltrona di governatore c’è infatti anche Flavio Tosi, fresco di espulsione. In scena un’insolita e impensabile Lega contro Lega. In Liguria i leghisti sosterranno l’azzurro Giovanni Toti, avendo sacrificato sull’altare dell’accordo con Fi il candidato del Carroccio Edoardo Rixi. In Umbria il sindaco di Assisi Claudio Ricci è riuscito in quello che per molti è ormai un vero e proprio miracolo: compattare l’intero centrodestra.