La sindrome della Cargo Cult Science

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in foto Richard P. Feynman

Un cluster è una formazione spontanea, auto-organizzata, autosufficiente e che si auto-rafforza, di imprese interconnesse. Il suo seme è una ‘molecola alimentare’ (catalizzatore) senza la quale la ‘reazione imprenditoriale’ procederebbe solo con grande difficoltà. Risorse locali di alta qualità come le persone qualificate e gli eroi imprenditoriali agiscono di solito come catalizzatori. Il successo arriva quasi per caso. Nonostante i cluster siano il prodotto della spontanea co-evoluzione della tecnologia, dell’ambiente fisico e sociale e delle istituzioni economiche, il punto di vista dei responsabili politici è che nell’autogoverno dei cluster ci sono spazi vuoti che devono essere riempiti dall’azione pubblica. Costoro vedono il ruolo delle istituzioni governative quale fattore determinante nelle fasi iniziali del processo di costituzione dei cluster e successivamente nella loro evoluzione.
I cluster sembrano essere soggetti alla sindrome della “Cargo Cult Science”, che impedisce di intravedere una svolta nel prossimo futuro. Così il premio Nobel Richard P. Feynman, cui è stato attribuito il merito di essere stato pioniere nel campo dell’informatica quantistica e di aver introdotto il concetto di nanotecnologia, ha definito e descritto il comportamento degli abitanti delle isole del Mar del Sud dopo la seconda guerra mondiale:
<<Durante la seconda guerra mondiale, gli abitanti delle isole nei mari del Sud videro atterrare aerei carichi di ogni bene di Dio e volevano che la cosa continuasse. In attesa di aerei che atterrassero, si organizzarono per tracciare sul terreno delle specie di piste d’atterraggio, accendere dei fuochi ai loro lati, costruire una capanna di legno in cui un uomo, il controllore di volo, potesse sedersi, con due pezzi di legno sulla testa a mo’ di cuffie con sporgenti dei bambù a mo’ di antenne radio. Fecero tutto correttamente. La forma era perfetta. Tutto sembrava esattamente com’era prima. Ma non funzionò. Nessun aereo vi atterrò. È questo ciò che io chiamo Cargo Cult Science, perché pur seguendo tutti i precetti e le forme apparenti della ricerca scientifica, mancava qualcosa di essenziale, perché gli aerei non atterrarono>>.

piero.formica@gmail.com