La società civile fa concorrenza alle mafie. Moglie di prefetto coinvolta nello sfruttamento di immigrati clandestini

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Era stato nominato da Salvini a capo del dipartimento per l’immigrazione del Viminale. Oggi la consorte è indagata con l’accusa di caporalato. Si sfrutta povera gente che per pochi euro lavora come animali in condizioni igieniche precarie nel foggiano.Per la prima volta non è colpa della ministra Lamorgese. Ma se ne chiederanno ugualmente le dimissioni. Come in “Non ci resta che piangere”, dove Roberto Benigni, insegnante alle elementari, spiega a Troisi, bidello, che Giachetti – un alunno che gli sta tanto antipatico – è in ogni caso bocciato. Il film è comico, la realtà, invece, tragica.

C’è chi vuole il prossimo Presidente della Repubblica patriota. Mattarella e i suoi 11 predecessori non lo sono stati?
Per la verità, sia democristiani che laici, di destra e di sinistra, persino un comunista filosovietico, furono tutti eccellenti capi di stato al di sopra dei partiti e delle ideologie. Diedero esempio, non a parole, di rettitudine e amore per l’Italia e per l’Europa, che fece la patria più vasta. Dalla moralità irreprensibile e l’elevata cultura, furono morigerati cittadini. Mai nessuno fu sottoposto a indagini giudiziarie né scalfito da pettegolezzi. Solo Leone, nonostante l’equilibrio della sua presidenza, fu coinvolto nello scandalo Lockheed. Ma si scoprì, poi, che era stato vittima di un infame complotto.

Facciamo male a non concedere la cittadinanza ai figli degli immigrati, che domani saranno i nostri cittadini migliori
S’impegnano nello studio sin dalle elementari per avere una vita più confortevole di quella dei genitori. Crescendo quei ragazzi, scuri o neri di pelle influiranno sull’andamento sociale del paese, molto più dei loro coetanei che crescono nel benessere. Sono motivati e vinceranno borse di studio, molti si laureeranno. Pur non essendo cittadini, occuperanno posti di prestigio e saranno di sinistra quanto di destra. Qualche genitore è già proprietario dell’azienda in cui lavorava quand’era clandestino. Noi li priviamo del voto anziché cercare di integrarli, come fecero gli USA con gli afroamericani.

Uno Spirito Santo suggerisce ai parlamentari il Presidente della Repubblica da eleggere, come ai cardinali il Pontefice
Non facciamo che criticare e deprecare questi mediocri e inaffidabili politici, seppure garantiscano da 76 anni l’elezione di 12 gentiluomini a capo dello stato. Non ci sono  eroi né leader. Solo mezze figure incapaci persino di gestire un condominio. Però, alla fine, dopo varie votazioni, come guidati da un’entità soprannaturale, il branco di sprovveduti riesce a individuare il personaggio che sembra non esistere. È il miracolo della democrazia parlamentare. Chissà se affidando la scelta agli elettori – il presidenzialismo che da anni qualcuno propone – saremmo altrettanto fortunati.

La politica, arte del compromesso tra pareri diversi, in Italia non è produttiva perché ognuno vuole avere la meglio
Pretendiamo libertà e benessere ma la democrazia non fa per noi. che siamo in maggioranza sovranisti, anche operai e persino terroni, che il sovranismo ha sempre schiavizzato. Se si discute una legge socialmente importante ognuno è convinto che la propria tesi sia quella giusta e si polemizza fino a distruggere tutto. Pur millantando di essere eredi di santi, poeti, eroi e navigatori, in realtà siamo solo prepotenti. Draghi, che è uomo colto e di esperienza, ha trovato il modo per mettere tutti d’accordo. Fa credere a ognuno che prevarrà il suo parere. Poi fa come ritiene sia più giusto.

Manca un mese all’elezione del capo dello stato. Ed è cominciato il toto-presidente. Perché prevediamo la Casellati?
Essendo Draghi l’unico personaggio di spicco, vorremmo tenercelo perché governi. Che strano quel no di Mattarella. Si riesumano vecchie cariatidi, di destra eletti nella sinistra. Perché no una giurista che scrisse tutte le leggi ad personam. Il beneficiario non le fu grato, neppure quando convinse il parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak. Non essendo una vamp non fu mai promossa a ministro. Però lei ebbe successo lo stesso. Infatti, alla guida del Senato arrivò da sola. Per la legge degli equilibri sul Quirinale ha diritto più lei che lui. Ma uno dei due, un paese come il nostro se lo merita.

Italiani brava gente, ma ladri. Seppure il più meglio, nemmeno Draghi riesce a far pagare le tasse agli evasori fiscali
Non è contemplato dalla Costituzione, ma, essendo la consuetudine legge, i ricchi sono autorizzati a non pagare tasse. Professionisti, partite IVA, commercianti e imprenditori dichiarano meno dei loro dipendenti. Solo l’85% le paga, cioè impiegati e pensionati. Molti addirittura sono evasori totali. Contavamo sull’avvento di Super Mario, ma persino lui è dalla parte dei più furbi. Non ci vorrebbe nulla a individuare i trasgressori con i controlli incrociati. Saremmo un paese ricco se ognuno versasse il dovuto Ma, essendo anche loro elettori e contribuenti dei partiti, è meglio non inimicarseli.