La storia infinita, riveduta e … scorretta

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Dopo circa quarant’anni, sembra che stia ritornando in scena, questa volta sul palcoscenico della vita, qualcosa che richiama alla mente la trama del film intitolato come la frase di apertura di questa nota. Solo un cenno, perchè sará senz’ altro piu interessante commentare l’attualità, quella degli ultimi giorni, per quanto riguarda il conflitto, ormai senza quartiere, in atto da oltre quattro anni in Ucraina. Per amor del vero, esso è iniziato sotto le spoglie, chiaramente menzognere, di “esercitazione militare speciale”. Oggi, avviandosi la permanenza del cancro sovietico al compimento del quinto anno di massacri e distruzioni senza risparmiare niente e nessuno, che interessano l’ intera estensione di quel paese sotto assedio, si deve prendere coscienza che quel conflitto è arrivato a tale livello di dimensioni da mettere in allarme l’ intera UE e molti altri paesi non schierati al fianco di Mosca. Come accade nel romanzo citato avanti, sembra che Putin e i suoi scherani siano precipitati attraverso un tunnel del tempo nel burrone dove, da tanti anni, è finita l’ URSS. Essa è rimasta attiva fino al 1991, anno della sua storica uscita dalla scena. Ripresero cosi vita le diverse realtà sovrane autonome, sempre orbitanti intorno al Cremlino. Succede cosi che come potenza economica a oriente del pianeta la Russia non è più leader, avendo per competitors Cina e India. Sensa considerare che ancora più lontano, nel fareast, sta facendo faville in campo economico tutta l’Oceania con l’Australia, in testa, ancora oggi definito il Continente Nuovissimo. Da quest’ultima, al momento, non dovrebbero arrivare sorprese per tutto l’Occidente. La sintesi di quanto appena tratteggiato non è certamente tra quelle che aprono il cuore all’ ottimismo. Conoscendo, anche solo vagamente, l’indole di quelle etnie che considerano Mosca il centro dell’ universo, di una cosa si può essere certi, almeno quanto basta, vale a dire che non accetteranno una sottomissione gratis et amore dei da parte del resto del mondo. Sarà allora che si verifichera’, se vale ancora il detto dell’antica Roma, “Para bellum si vis pacem”.