La via del corallo e la colonia torrese: Campania protagonista in Giappone

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L’Istituto italiano di cultura a Osaka promuove (in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Tokyo e e con il Consolato italiano ad Osaka), dal 2 al 6 maggio, al Kobe Kitano Museum, “La via del corallo e della colonia torrese”. Ad aprire la mostra sarà l’ambasciatore italiano a Tokyo, Giorgio Starace.
Quello di Kobe non è l’unico appuntamento che celebra l’antico legame tra la Campania e il Sol Levante. Negli stessi giorni la nostra regione è protagonista della “Kagoshima Matsuri”, appuntamento annuale che ricorda il primo gemellaggio italiano in Giappone, che risale al 1960, tra Napoli e Kagoshima, e un legame, quello tra il Giappone e i commercianti campani – e in particolare torresi – che è assai più antico. Come si evince dalla storia di alcune delle famiglie protagoniste di questo lunga relazione commerciale. La famiglia D’Elia Vitiello, ad esempio.
Dal 1790 la famiglia D’Elia Vitiello di Torre del Greco (NA Italia), vanta una lunga storia di lavorazione del corallo. AlIa fine del XVII secolo alcuni membri di questa famiglia decisero di percorrere la Via della Seta, fino a raggiungere il Giappone dove La città di Kobe fu scelta per avviare un fiorente commercio di perle, coralli e pietre preziose.Nel corso dell’Ottocento i contatti con il Sol Levante divennero sempre più sviluppati e la famiglia entrò in rapporto con il Kōkichi Mikimoto, inventore della coltivazione delle ostriche perlifere.
In Giappone i D’Elia hanno sempre più allargato Ia loro attività, commerciando con Germania, India e Stati Uniti e raggiungendo, verso Ia fine del secolo, un numero di 600 impiegati e artigiani attivi: una vera e propria colonia di corallai torresi che, ancora oggi, continuano a lavorare attivamente a Kobe.
Personalità illustri della storia hanno indossato i gioielli realizzati dalla D’Elia Company, fra queste Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy e, più recentemente, Michelle Obama. L’attuale titolare della compagnia, Alfonso Vitiello, racconta che il 19 Luglio 1921, l’allora Principe Ereditario Hirohito, in compagnia di suo fratello Takamatsu-Nomiya, volle rompere il protocollo cerimoniale durante Ia sua visita a Napoli per incontrare Ia famiglia D’Elia a Torre del Greco, dove visitò anche la Regia Scuola d’incisione su corallo. La D’Elia Company è anche stata premiata dal presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano come tra le 150 aziende più longeve e che hanno “fatto Ia storia d’Italia senza mai aver paura di invecchiare”.

Ed oggi come allora sono il coraggio, Ia genialità, l’lnventiva e Io spirito di confronto le virtù di “casa D’EIia”. “E mai tanta professionalità contribuì in ragione così determinate al successo di tutta una vita dedicata aIIe gemme del mare.” – ricorda Alfonso Vitiello, erede di una dinastia leggendaria. II quale, osservando il domani, è convinto che “il futuro appartiene alle aziende che hanno una storia da raccontare” Alfonso Vitiello continua ancora oggi a dare lustro alla secolare compagnia promuovendo numerose attività culturali fra ltalia e Giappone.

Per questa occasione saranno esposti gioielli, manufatti in corallo, perle e cammei sia antichi che moderni con l’eccezionale presentazione della conchiglia più importante al mondo. Fotografie d’epoca della famiglia saranno esposte per raccontare Ia storia degli antenati e i visitatori potranno ammirare ed acquistare preziosi manufatti nella stessa
città in cui la produzione D’Elia-Vitiello si è sviluppata ed ha avuto Ia sua grande fortuna.