La visione olistica dell’impresa trasformativa

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(foto da Pixabay)

L’impresa meccanicistica ha una visione parziale della realtà ed è disaccoppiata dalla natura. Le sue competenze funzionali sono tradizionalmente oggetto di corsi di insegnamento verticali, cioè quelli che mirano alla specializzazione approfondita in una specifica area aziendale per raggiungere la massima efficienza possibile. Al contrario, l’impresa trasformativa ha una visione olistica. Tutte le sue parti si compenetrano e si influenzano reciprocamente. Essa è dunque un organismo vivente, non estraniato dalla natura e focalizzato sulle persone, non sulle funzioni, e persegue l’efficacia nel senso di produrre un’immagine profonda e vivida di sé al mondo esterno. Un’immagine che muta al cambiare delle circostanze. Pertanto, nutre le sue cellule prima di tutto con intuizioni, idee, cose sognate con poco riferimento al mondo esterno presente, sentimenti ed emozioni che nascono da percorsi transdisciplinari nel territorio della sperimentazione. Così facendo, le imprese trasformative agiscono come agenti di transizione dal mondo dell’economia separata dalla natura a un mondo in cui economia e natura interagiscono per il bene comune. Nel bilancio dell’impresa trasformativa, il capitale umano e quello naturale coesistono armoniosamente e con pari dignità.

The mechanistic enterprise has a partial view of reality and is decoupled from nature. Its functional competencies are traditionally the subject of vertical teaching courses, those that aim at in-depth specialisation in a specific area of the business to achieve the highest possible efficiency. In contrast, the transformational enterprise has a holistic view. All its parts interpenetrate and influence each other. It is, therefore, a living organism, not alienated from nature and focused on people, not functions, and pursues effectiveness in the sense of producing a deep and vivid image of itself to the outside world. An image that mutates as circumstances change. It, therefore, nourishes its cells first and foremost with intuitions, ideas, things dreamed up with little reference to the present external world, feelings and emotions rising from transdisciplinary paths in the territory of experimentation. In doing so, transformative enterprises act as agents of transition from the world of the economy separated from nature to a world in which economy and nature interact for the common good. In the balance sheet of the transformative enterprise, human and natural capital coexist harmoniously and with equal dignity.

piero.formica@gmail.com