“La visione di Trump”: gli obiettivi perseguiti dal Presidente Usa nel saggio dI Germano Dottori

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di Nicola Rivieccio

Esisterebbe un’insospettabile continuità di fondo tra gli orientamenti di Obama e quelli del suo controverso successore, emblematicamente definiti nel testo come i “gemelli diversi”. L’America non si ritirerebbe dagli affari mondiali, ma starebbe soltanto cambiando postura, abbandonando il presidio diretto dei teatri di crisi per passare ad una forma di controllo del mondo “da remoto”. E’ quanto sostiene Germano Dottori nel suo saggio intitolato “La visione di Trump”, pubblicato dalla Salerno Editrice è stato presentato l’11 luglio pomeriggio alle 18 nella sede del Circolo Ufficiali della Marina Militare( via Cesario Console 3/bis). L’evento è promosso in collaborazione con il Limes Club di Napoli, il Corpo consolare di Napoli e il CNR-ISMed.
Il volume, già discusso a Roma il 4 luglio scorso alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, di Stefano Feltri e del Direttore di Limes, Lucio Caracciolo, è esclusivamente dedicato agli obiettivi di Donald Trump in campo internazionale, il cui avvento è inquadrato in un processo di lungo periodo, che sarebbe cominciato all’indomani stesso della caduta del Muro di Berlino e probabilmente proseguirà anche dopo l’uscita dell’attuale Presidente americano dalla Casa Bianca.
L’autore evidenzia peraltro anche i singoli dossier di politica estera sui quali le posizioni di Trump e quelle del predecessore sono diverse. Il saggio si conclude con alcune considerazioni sulle conseguenze per l’Italia delle scelte compiute dall’attuale Presidenza americana.
All’incontro hanno preso parte Enzo Amendola, già Sottosegretario agli Esteri nel Governo Gentiloni, Dario Fabbri, consigliere scientifico di Limes, e Corrado Ocone, saggista e filosofo. Il Sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi rivolgerà un breve indirizzo di saluto al pubblico. Presente l’autore.