L’abbigliamento concepito come forma di investimento: la mentalità dei consumatori è cambiata

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Spesso la moda viene considerata da buona parte della gente come un qualcosa usa e getta; infatti i guardaroba sono pieni zeppi di abiti destinati ad essere usati in pochissime occasioni o, forse, addirittura mai. La società di oggi ci impone ogni giorno look diversi, desiderati e imitati soprattutto dai giovani che seguono le ultime tendenze moda sulle pagine Instagram di famosi influencer e fashion blogger. Questo fiondarsi ad ogni costo su un nuovo capo per trovarsi sempre al passo con la moda genera inevitabili sprechi, dovuti al fatto che molta gente preferisce buttare nella spazzatura gli abiti delle stagioni passate invece di donarli in beneficenza o riciclarli. In un pianeta che si trova quotidianamente di fronte all’allarme inquinamento, è molto importante contenere gli sprechi: si dovrebbe quindi cercare di pensare all’abbigliamento piuttosto come ad un investimento duraturo nel tempo. E il modo migliore per investire è quello di puntare più sulla qualità che sulla quantità, proprio come facevano le nostre nonne, seguendo la regola del “pochi vestiti, ma buoni”.

Naturalmente seguire gli ultimi dettami della moda inciderebbe non poco sulle casse dei modaioli se non ci fossero i negozi delle grandi catene che vendono a prezzi irrisori i modelli ispirati alle collezioni delle grandi firme. Alla lunga, acquistare da negozi economici genera un risparmio illusorio: presto ci si ritroverà in possesso di un prodotto che mostrerà evidenti segni di cedimento fin dal primo lavaggio. Ma allora qual è il metodo più efficace per avere un risparmio vero e duraturo? Semplice: basta comprare prodotti di qualità capaci di resistere all’usura e ai lavaggi. Per gli amanti del denim, un investimento oculato sono i sempre attuali jeans Levis perché hanno la caratteristica non comune di rimanere sempre di tendenza anche in presenza di piccoli strappi dovuti all’uso. Se portare gli strappi con disinvoltura sembra un vezzo riservato perlopiù agli adolescenti, basterà riparare i jeans applicando sulla parte rovinata una toppa per farli tornare come nuovi. Questo metodo economico, che ricorda i favolosi anni Ottanta, servirà a rendere i jeans davvero diversi e unici. Qualora vi fossero, infine, dei capi che proprio non desiderate più utilizzare né tenere nell’armadio, sappiate che si possono vendere online sui siti dedicati alla compravendita di capi di seconda mano, purché i pezzi siano in ottime condizioni. Il web è pieno di siti affidabili e con questo metodo si potrà evitare gli sprechi e anche fare cassa, guadagnando qualcosa dai nostri vecchi outfit.