Laboratorio di legalità: Acerra raccoglie la sfida

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L’EVENTO annuale dedicato all’antimafia che, da anni, ha come scenario la città di Acerra si trasforma e diventa un’Officina permanente di legalità grazie ai L’EVENTO annuale dedicato all’antimafia che, da anni, ha come scenario la città di Acerra si trasforma e diventa un’Officina permanente di legalità grazie ai professionisti dell’area nolana e vesuviana. L’impulso per creare un’istituzione permanente aperta alle scuole e alle associazioni del territorio arriva dalla Fondazione Sant’Alfonso Maria de Liguori. Che non è una Fondazione qualunque, ma è quella di monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra da sempre testimone di legalità e giustizia. A raccogliere l’invito, le sezioni di Nola dell’Associazione nazionale magistrati e dell’Ordine degli avvocati che con la Fondazione hanno siglato, pochi giorni fa, un protocollo d’intesa. I giovani di un’area ad alto tasso di criticità diventano destinatari degli interventi di magistrati, avvocati e docenti universitari: la sede sarà la Casa dell’Umana accoglienza, messa a disposizione dalla Cooperativa Mille Soli, partner del progetto. A luglio la presentazione del calendario, a settembre si parte con dibattiti, giornate di studio, lezioni tematiche e interdisciplinari a cadenza periodica. Con un’eredità impegnativa: la scuola è, infatti, intitolata a Paolo Borsellino, magistrato assassinato nel 1992, pochimesi dopo il suo collega e amico Giovanni Falcone. Lucia Borsellino, figlia del giudice, in contatto con Riboldi per le tante edizioni di “Organizzare la speranza” – la kermesse da cui ha origine l’Officina – sostiene la scelta di rendere permanente la promozione dei valori civili. “È nei territori più critici che bisogna insistere con la cultura della legalità – spiega Francesco Urraro, presidente dell’Ordine degli avvocati di Nola, a capo di poco meno di 5mila professionisti che operano in un’area vastissima -. Insieme a Giuseppe Visone dell’Anm di Nola formalizziamo 4 anni di collaborazione con la fondazione di don Riboldi. Le nuove generazioni meritano lo sforzo educativo di tutti”.