Laceno, allarme del direttore: Così chiude l’unica stazione sciistica campana

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Una stagione che, più che essere negativa, “non è neanche iniziata”. Non usa mezzi termini Pietro Pagnini, direttore della stazione sciistica del Laceno, descrivendo all’Adnkronos la situazione a fine gennaio, quando la stagione turistica sull’altopiano nel comune di Bagnoli Irpino (Avellino) dovrebbe essere ben avviata. Invece le piste e le seggiovie della stazione sciistica sono state aperte solo 5 giorni fa, quando è caduta la prima copiosa nevicata che ha permesso l’attivazione degli impianti, con un danno economico non indifferente. Ma, paradossalmente, il ritardo con il quale è arrivato l’inverno è il male minore, spiega Pagnini, se si guarda alle condizioni generali nelle quali versa la stazione sciistica: “Se vengono meno gli aiuti da parte degli enti preposti, qui si chiude”, è l’allarme lanciato da Pagnini, che racconta: “E’ stato perso un finanziamento destinato al Comune per la ristrutturazione degli impianti di circa 15 milioni di euro, nonostante ci fosse l’accordo con il concessionario e mancasse solo il passaggio in Consiglio comunale. Passaggio che non c’è stato, quindi è stato perso il finanziamento”. 
Gli impianti, sottolinea il direttore della stazione sciistica, “risalgono al 1975 e andrebbero sostituiti. Attualmente sono soggetti a revisioni annuali adeguate alle normative, ma queste revisioni rappresentano costi non sostenibili da una piccola società come questa concessionaria. Senza aiuti degli enti preposti siamo costretti a chiudere. Allo stato attuale, il ritardo con il quale è arrivata la neve è il male minore”. Senza i fondi per la sostituzione degli impianti, dice Pagnini, “almeno ci aiutino per le manutenzioni straordinarie per adeguare l’impianto dal punto di vista normativo, elettronico, elettromeccanico. Siamo l’unica stazione della Campania, non capisco perché si vuole buttar via questo patrimonio che con l’indotto fa vivere anche tante piccole aziende”.