L’Alleanza mediterranea oncologica in rete: Vogliamo una sanità basata sulle reali necessità del paziente

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“Creare un nuovo modus operandi che tenga conto dei bisogni di una medicina in continua evoluzione e della sostenibilità del sistema basato sulle reali necessità del paziente oncologico”: è lo scopo del convegno “AMORe 3.0: appropriatezza e sostenibilità”, organizzato da Motore Sanità, grazie al contributo di Msd, svoltosi nella sala del Consiglio della Fondazione Pascale. Tra i principali obiettivi c’è quello di creare una Rete Interregionale di Istituti Oncologici che, attraverso una collaborazione assicuri il miglioramento della qualità delle cure e dei servizi erogati; di costituire una Fondazione permanente che lavori anche per il futuro; di definire una piattaforma tecnologica comune per raccogliere in maniera omogenea dati clinici e gestionali a sostegno della ricerca; realizzare progetti di formazione e ricerca preclinica e/o clinica in vari settori correlati all’oncologia; promuovere modelli organizzativi innovativi incentrati sull’etica clinica, condivisione dellepolicy, l’appropriatezza e l’economicità delle risorse; condividere i principi ispiratori dei Pdta; sviluppare attività comuni nell’ambito della ricerca sanitaria e biomedica; realizzare progetti estero-finanziati, a valere in particolare su Fondi comunitari; intraprendere un percorso sinergico per l’accreditamento a Comprehensive Cancer Center per ciascuna dei centri coinvolti.
“La Regione Campania – ha spiegato Enrico Coscioni, consigliere del presidente De Luca – è uscita da poco dal Commissariamento, nuovo punto di partenza che pone come obbiettivo il perfezionamento del servizio offerto ai cittadini. Questo miglioramento dovrà sicuramente passare attraverso l’interscambio di informazioni e conoscenze che le “reti” regionali offrono e con il progetto AMORe, l’Irccs Pascale di Napoli si pone come porta principale per queste informazioni insieme ad alcuni dei primi Istituti del Meridione così da arricchire sé stesso e tutti gli ospedali della Regione”.
“La cura del paziente e la ricerca in campo scientifico – ha dichiarato Attilio M. Bianchi, direttore generale dell’Istituto nazionale de tumori Irccs Fondazione “G. Pascale” – sono forti quanto lo sono le conoscenze dietro gli operatori che vi praticano, su questo principio in collaborazione con l’Istituto Tumori Irccs “Giovanni Paolo II” di Bari e l’Irccs Crob Rionero in Vulture di Potenza abbiamo creato la Rete AMORe. Un progetto che vuole mettere in comunicazione i diversi Istituti per uno scambio reciproco e costante di informazioni, conoscenze e best practice per garantire a tutti i pazienti accesso a cure innovative. La questione decisiva da affrontare riguarda la sostenibilità complessiva dei nostri sistemi di Welfare. Proprio in oncologia è molto sentita, perché la ricerca ci mette a disposizione farmaci e tecnologie sempre più innovativi e sempre più costosi. AMORe ha l’ambizione di favorire il dibattito in corso, promuovendo da un lato l’appropriatezza, che garantisce il buon uso delle risorse, e dall’altro ragionando sui meccanismi di finanziamento e remunerazione; profondamente convinti, come siamo, che va sempre più finanziato l’intero processo, il percorso, più che la singola prestazione. E questa traiettoria, in oncologia attraverso i PDTA, può configurare un interessante ambito di applicazione”.