L’Ambasciata di Germania in Italia promuove le bellezze di Berlino

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In foto Viktor Elbling, ambasciatore tedesco

L’Ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling, parla in un video sui social e illustra una delle città più belle del mondo: Berlino: “Per chi visita Berlino è un “must” ma quanti sanno anche che fa parte del patrimonio mondiale UNESCO? L’Isola dei Musei di Berlino è stata inserita nella lista dei siti mondiali nel 1999 e rappresenta un complesso unico nel suo genere con i suoi 5 edifici famosi in tutto il mondo: l’AltesMuseum, il  Neues Museum, l’Alte Nationalgalerie, il Bode-Museum e il Pergamonmuseum.  Anche se costruiti nel giro di un secolo gli edifici evidenziano una continuità dal punto di vista sia della progettazione che dell’architettura e sono espressione dell’evoluzione delle concezioni museali oltre ad essere un prezioso esempio di fusione tra costruzioni e collezioni esposte.

Seguendo i principi dell’Illuminismo l’Isola dei musei venne realizzata per mettere in pratica una rivendicazione rivoluzionaria, quella di aprire le collezioni al pubblico. Fu realizzata dai famosi architetti prussiani Karl Friedrich Schinkel e Friedrich August Stüler. L’Altes Museum fu costruito tra gli anni 1824-1828 e fu il primo museo aperto al pubblico in Prussia. Con lui cominciò la storia dell’Isola dei Musei, proseguita con il Neues Museum nel 1855, l’Alte Nationalgalerie nel 1876, il Bode-Museum nel 1904 – dal nome originario di Kaiser-Friedrich-Museum – e conclusasi nel 1930 con il Pergamonnuseum.

Il suo valore culturale è strettamente legato al ruolo storico che ebbe nell’evoluzione delle sedi museali moderne. Tra la struttura e le collezioni si instaura un rapporto diretto espresso nelle forme e nei volumi architettonici.

Nel 1841 il re prussiano Federico Guglielo IV dichiarò l’isola “rifugio” per le arti e le scienze. Durante la Seconda Guerra Mondiale il complesso subì danni e, ad eccezione del Neues Museum, dopo il 1945 i musei furono restaurati e ricostruiti. Dopo la Caduta del Muro di Berlino si definì un piano generale per il restauro complessivo dell’area museale che prevedeva la ricostruzione del Neues Museum, compiuta tra il 2003 e il 2009 sotto la guida dell’architetto britannico David Chipperfield, e il restauro degli altri. Si decise di realizzare anche la passeggiata archeologica per collegare le singole strutture e dal 2019, sempre per firma di David Chipperfield, una nuova struttura, la James-Simon-Galerie, dedicata al più importante mecenate dell’Isola, accoglie i visitatori dell’Isola con il suo ingresso centrale e lo spazio espositivo. Le collezioni presenti sull’Isola dei Musei sono tesori preziosi per tutta l’umanità e ne documentano l’evoluzione e i continui scambi avvenuti tra culture, religioni e aree geografiche in oltre 6000 anni di storia “.