Con l’Ambasciata di Grecia rivive a Lecce il mito della Callas

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In foto Theodore M. Passas, a sinistra, con Sergio Mattarella

Un mito che rivive. Maria Callas rappresenta un simbolo per almeno un paio di generazioni che hanno amato la sua classe, la sua bellezza e il suo stile. La sua incredibile voce è ancora scolpita nel cuore di quanti l’hanno ammirata e applaudita. Non a caso veniva definita La Divina. Alla grande soprano è dedicato un evento di musica lirica “Maria Callas – La voce immortale che dal Mediterraneo unisce il mondo”, in programma martedì 16 luglio, a partire dalle ore 21, in piazza Duomo, a Lecce. La manifestazione gode dell’alto patrocinio dell’Ambasciata di Grecia, di cui l’Ambasciatore in Italia Theodore M. Passas, oltre che del contributo organizzativo e partenariato dell’Associazione “Laica” di Lecce, dell’Associazione “Brindisi e le Antiche Strade”, e del patrocinio del Comune di Lecce. L’evento è stato presentato oggi all’Open Space di Palazo Carafa. “Portare questo evento a Lecce – ha spiegato il Console Onorario di Grecia per Brindisi, Lecce e Taranto, Antonella Mastropaolo – è una scelta precisa che trova le sue ragioni in più ambiti– ha spiegato la Console – Desideravo organizzare su Lecce un evento di grande importanza collegandolo alla serie di eventi che con il Consolato stiamo promuovendo negli ultimi due anni dando rilevanza e spazio a grandi donne greche che nei millenni si sono distinte, dalla mitologia greca alle eroine della liberazione della Grecia dalla predominazione ottomana fino alle artiste contemporanee come Maria Callas. Per realizzare questo evento non avrei potuto immaginare luogo più suggestivo di piazza Duomo a Lecce”. Le più famose arie della Callas saranno interpretate da tre artisti di fama internazionale: la soprano Evmorfia Metaxaki, il baritono Dionisios Sourbis ed il tenore Leonardo Gramegna, accompagnati dal Quintetto Florilegium diretto dal maestro Valerio De Giorgi del Conservatorio di Lecce. “La televisione greca trasmetterà in diretta l’evento e il giorno prima sarà in tour per il Salento per realizzare dei servizi sulle nostre bellezze e sulle aziende che rappresentano un’eccellenza, dunque uno scambio che può dare origine a delle belle sinergie tra imprese greche e salentine”. Ha preso poi la parola Roberto Fatano, presidente dell’associazione Laica, che ha patrocinato l’evento: “Il Consolato e il Console hanno realizzato un grande evento al quale noi di Laica abbiamo cercato di dare un supporto. Laica è impegnata come sindacato degli imprenditori ma sin dalla sua nascita si è spesa molto nella promozione di tematiche culturali. Questo partenariato altro non è che un punto di congiunzione, ma anche di partenza, rispetto a collaborazioni con la comunità greca in un contesto internazionale. Abbiamo bisogno di trasfondere sempre di più questi valori tra le comunità: il nostro Salento è intriso della presenza della Grecia e della sua cultura, punto fondamentale nella mia formazione culturale e umana”. Passando alla parte prettamente tecnico-artistico della serata, il Maestro Valerio De Giorgi, che dirigerà il Quintetto Florilegium, ha dichiarato: “Avrò l’onore e il piacere di accompagnare questi grandi artisti, due greci e uno pugliese, nelle arie più amate della Callas. Avremo il compito, con una compagine orchestrale composta da grandi professionisti, di guidare il pubblico lungo un itinerario attraverso i brani della celebre cantante”. Infine il professore Giacomo Fronzi, filosofo e critico musicale, ha tracciato un profilo della soprano a partire dalla nascita del suo mito: “È difficile parlare di una figura come quella della Callas che irrompe nella storia musicale facendola grandissima. In forza delle sue virtù artistiche, la Callas è stata una figura unica, strappata dal livello dell’ordinarietà per finire nel mito. È tutto ciò che extra-ordinario a diversi livelli, innanzitutto nella Maria Callas cantante con le sue doti canore uniche, una voce difficile da dimenticare, capace di infastidire e sedurre allo stesso tempo, tormentare e stordire. Una delle sue tante capacità era questa impressionante estensione, un equilibrio tra la tensione emotiva e vocale e il dinamismo musicale, oltre alla capacità di penetrare fino in fondo l’animo del personaggio che interpretava. La relazione coi suoi colleghi è un altro dei fattori che l’hanno resa grande, come la rivalità con la grandissima Renata Tebaldi, uno scontro quasi ideologico nel quale il pubblico prendeva posizione. Entrambe, infatti, rappresentavamo un particolare stile interpretativo che le rendeva uniche e differenti. Questa competizione al rialzo è qualcosa che oggi manca al nostro Paese per alzare il livello culturale e quindi il progresso anche sociale e civile. La Callas è stata anche una benzina nel dibattito culturale a livello internazionale”.